Genoa, Bergodi: “Sucu investirà, ci aspettiamo un Genoa ambizioso”
GENOA BERGODI SUCU – Il Genoa ha reso noto attraverso un lungo comunicato pubblicato sul sito ufficiale, che l’imprenditore romeno Dan Sucu è il nuovo presidente della società. A tal riguardo si è espresso Cristiano Bergodi, tecnico che in carriera ha allenato anche la Rapid Bucarest.
Genoa, le parole di Bergodi sul nuovo proprietario Sucu
Queste le parole di Cristiano Bergodi a TMW: “Dan Sucu è un grande imprenditore nel campo dei mobili. È arrivato qualche anno fa al Rapid e ha portato la squadra in Serie A. È uno che vuole fare bene. L’anno scorso metà stagione mi aveva chiesto cosa ne pensassi della possibilità che lui entrasse nel calcio italiano. L’idea ce l’aveva già, me l’aveva accennato a metà stagione. Poi preso dal campionato non me ne ha più parlato. Sucu investirà. Intanto credo che cercherà di salvare la squadra. Per il livello della Romania ha sempre speso. Ci aspettiamo un Genoa ambizioso”.
Genoa, Dan Sucu il nuovo proprietario: il comunicato ufficiale
“Il Genoa Cricket and Football Club comunica che, a seguito della delibera di un aumento di capitale pari a 45.356.262 euro, di cui 5.356.262 euro a titolo gratuito e altri 40.000.000 euro a pagamento dello scorso 14 dicembre, in data odierna il Consiglio di Amministrazione si è riunito e ha approvato l’offerta presentata dall’imprenditore rumeno Dan Șucu. L’imprenditore rumeno, tramite un proprio veicolo d’investimento, ha sottoscritto per intero l’aumento di capitale, ottenendo in cambio una partecipazione del capitale sociale nell’intorno del 77% del Genoa CFC, lasciando in minoranza i precedenti soci.
Șucu è una figura di spicco nel panorama economico internazionale e presidente della Confederația Patronală Concordia, l’equivalente di Confindustria in Romania. La proposta, strutturata e altamente strategica, consentirà di sottoscrivere integralmente l’aumento di capitale, fornendo al club le risorse necessarie per rafforzare le proprie ambizioni sportive.
Nato a Bucarest il 25 aprile 1963, Șucu è noto principalmente come fondatore di Mobexpert, il più grande marchio di arredamento in Romania con oltre 2.200 dipendenti. In aggiunta alla leadership nel settore del mobile, Șucu è un investitore di riferimento nel comparto immobiliare e dal 2022 anche nel settore dei media, con un ruolo chiave nel quotidiano economico Ziarul Financiar.
Appassionato di sport e già proprietario del club di calcio Rapid Bucarest (di cui detiene il 90% delle quote), Dan Șucu ha contribuito a rilanciare una realtà con oltre 100 anni di storia, investendo nello sviluppo di infrastrutture moderne e nell’accademia giovanile, che oggi conta circa 700 giovani atleti. Il suo approccio è orientato a valorizzare il calcio come strumento sociale, con l’obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi nello sport e promuovere i valori di inclusione e crescita personale.
Il passaggio di maggioranza rappresenta un nuovo capitolo per il Club più antico d’Italia, con l’auspicio che l’ingresso di Dan Șucu possa portare stabilità economica e nuovi investimenti per il potenziamento della squadra e delle infrastrutture. Il Genoa ringrazia i propri tifosi per il supporto costante e guarda con fiducia al futuro, certo che questa nuova fase saprà consolidare il prestigio e le soddisfazioni che il Club merita”.
Genoa, chi sono Tiriac e Sucu
AGGIORNAMENTO 18 DICEMBRE – Stando a quanto riportato da Repubblica, il duo rumeno Ion Tiriac e Dan Sucu sarebbe interessato ad investire nel Genoa. Il prossimo 15 gennaio dovrebbe arrivare una ricapitalizzazione di 40 milioni di euro, che potrebbero provenire proprio da questi due investitori. Il Grifone potrebbe, dunque, passare da un proprietario americano ad un tandem dell’est Europa.
Tiriac è stato un tennista di successo tra gli anni 60 e 70 e, adesso, è un imprenditore con un patrimonio stimato nel 2020 in 1.2 miliardi da Forbes. Suci, invece, opera nel campo del mobile ma possiede dal 2022 la metà delle quote del Rapid Bucarest, attualmente settimo nel campionato rumeno.
Pallotta vuole il Genoa? la smentita di Blasquez
Nell’edizione odierna de Il Secolo XIX viene analizzata la crisi societaria attraversata dal fondo americano 777 Partners, proprietario del Genoa. Nelle ultime ore sarebbero emersi diversi rumors relativi ad un possibile interesse di James Pallotta nel rilevare il Grifone. L’imprenditore statunitense ha già guidato in passato la Roma per otto anni, dal 2012 al 2020. Al momento si tratterebbe solamente di una preliminare richiesta di informazioni, ma l’amministratore delegato rossoblù Andres Blazquez, interpellato sulla questione, ha seccamente smentito: “Ho verificato, non c’è nulla di vero”.
Il principale creditore di 777 Partners, il fondo A-Cap, avrebbe dato mandato a Banca Moelis di trovare soggetti interessati per i club della galassia, ma per ora nessuna trattativa sarebbe in chiusura. Il quotidiano conclude l’analisi ricordando che in settimana è previsto il Consiglio di Amministrazione del Genoa, per approvare il bilancio al 30 giugno, mentre a inizio novembre sarà in programma l’assemblea dei soci.
Genoa, rischio fallimento per 777 Partners: le parole di Blazquez
La holding statunitense 777 Partners nel giro di tre anni ha creato un’enorme multiproprietà, acquistando società in giro per il mondo, per poi fare rapidamente un passo indietro nell’ultimo periodo mettendo in crisi tutti i club che ne fanno parte. Tra questi c’è anche il Genoa, che nella sessione estiva di calciomercato ha venduto due dei suoi pezzi migliori come Gudmundsson, alla Fiorentina, e Retegui all’Atalanta. I risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti e anche la posizione di Alberto Gilardino sarebbe in bilico.
Queste le parole dell’amministratore delegato del Genoa, Andres Blazquez, a ‘Il Secolo XIX’: “Spors è il Group Sporting Director del gruppo, ma in questo momento il gruppo non esiste più. Spors non so cosa farà, in questo momento non c’è un gruppo dove fare il direttore. Il Genoa è oggi ancora di proprietà di 777 Partners. A-Cap, società creditrice, ha tutto l’interesse a preservare o se possibile aumentare il valore del Genoa, questo anche nell’ottica di una cessione totale o parziale della società che dovrà avvenire nel breve-medio termine. Sappiamo quello che dobbiamo fare e lo faremo: mettere il Genoa al sicuro”.
Quale futuro per il Genoa?
Secondo il quotidiano e l’AD del Genoa, la crisi di 777 Partners sarebbe irreversibile e il rischio di un fallimento si fa sempre più concreto. Ieri, 7 ottobre 2024, il portale norvegese Josimar ha svelato lo sfratto della 777 Partners dagli uffici di Miami, Newport e Londra, ma anche la messa in vendita dello yacht e dell’aereo di Josh Wander per una valutazione complessiva di poco inferiore ai 22 milioni di dollari. Il fondo A-Cap, principale finanziatore del proprietario del Genoa con oltre due miliardi di dollari immessi nel fondo, ha preso in carica i club calcistici e ha affidato a Banca Moelis il compito di valutarne l’eventuale vendita di ogni club.
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