Klinsmann: “L’Inter è uno squadrone, è ora di rivincere la Champions”
Jurgen Kilnsmann, leggendario ex attaccante di Inter e Bayern Monaco, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato dell’Inter di Simone Inzaghi, della partita col Bayern Monaco e della possibilità per i nerazzurri di vincere nuovamente la Champions League. Ecco le sue parole.
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Le parole di Klinsmann sull’Inter
“Secondo me hanno creato uno squadrone. È una rosa con due squadre, hanno raddoppiato ogni posizione. L’Inter ha un bel modo di giocare, per il suo stile, un 3-5-2 che vede i giocatori continuamente cambiare posizioni tra di loro. Mi viene un sorriso quando Bastoni finisce sulla fascia sinistra e fa il cross. L’unica cosa che gli manca è che poi la metta anche in area per se stesso. Tipo, fa il cross e poi ancora lui fa il gol. L’Inter è bella da vedere. Per chi farò il tifo? Per il bel calcio, ho giocato in tutte due le squadre. Però voglio esserci, voglio venire a San Siro, a sostenere l’Inter. È un peccato che questa sfida arrivi così presto, nei quarti di Champions League. Sarebbe stata una partita da finale, e proprio a Monaco. Pensate che bello”.
Klisnmann sulla partita col Bayern Monaco
“Una bella sfida. Ricordo nel passato quella con il gol favoloso di Nicola Berti. Adesso ovviamente il Bayern a tutti i costi vuole arrivare in fondo perché c’è una partita speciale in casa, la finale. Quando ti danno la possibilità di giocare nel tuo stadio una gara che vale la Champions? Ma per l’Inter è ora di vincere di nuovo una Coppa Europea”.
Klinsmann sul lavoro di Kompany
“Vedendo da fuori, Vincent è stato molto intelligente ad accettare tutte le persone che fanno parte del Bayern. L’ha presa con leggerezza e si è concentrato solo sul lavoro con la squadra. La politica non gli interessa, i mass media non gli interessano. Si concentra sulla squadra, cerca di mettere in campo la formazione migliore per fare i risultati e tutto lì resta tranquillo. Può capitare di tutto, può decidere un dettaglio, un rigore, un angolo, una punizione. Hanno due sistemi diversi, però hanno giocatori che possono fare sempre la differenza in qualsiasi momento”.
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