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Morata e il rapporto con la depressione: “Non sapevo se continuare col calcio”

MORATA INTERVISTA DEPRESSIONE – Nel corso di una recente intervista concessa a Cope, Alvaro Morata, attuale attaccante del Milan nonché capitano della Spagna, ha deciso di aprirsi ai media in merito ad un periodo di grave difficoltà da lui vissuto giusto qualche mese prima dell’inizio degli Europei poi vinti – da capitano – con la sua Nazionale. In questo senso, il classe 1992 ha raccontato un momento di forte depressione vissuto quando militava ancora tra le file dell’Atletico Madrid.

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I tratti salienti dell’intervista

Sui mesi prima degli Europei e sulla depressione

“Quando si attraversano momenti davvero difficili come depressione e attacchi di panico, non importa che lavoro tu faccia o che situazione situazione tu abbia nella vita: hai un’altra persona dentro contro cui devi combattere ogni giorno e ogni notte. Per me è stata la cosa migliore lasciare la Spagna. Spiegare cosa mi stesse succedendo nel periodo prima degli Europei è difficile perché nemmeno io sapevo cosa mi stesse accadendo, ma è stato un periodo davvero complicato e delicato. Non ero nemmeno sicuro di poter tornare a giocare a calcio perché avevo tantissimi dubbi in merito. Quello che amavo fare di più, ovvero giocare a calcio, stava diventando un qualcosa che odiavo e questo non facilitava le cose”.

Sulla vita fuori dal campo di gioco

“Sono arrivato ad un punto dove avevo paura di uscire di casa a Madrid perché non c’era volta che qualcuno non mi fermasse per dirmi cosa avessi sbagliato nella partita precedente e in quelle prima ancora. Stanchi di questa situazione, anche i miei figli si rifiutavano di uscire con me e fare cose normali come andare a fare la spesa”.

Sulle persone che lo hanno aiutato

“Per fortuna, ho avuto tante persone attorno che mi hanno aiutato a superare questo momento. Le persone che ringrazio sono Simeone, Koke ed il mio psicologo. Se sono uscito da quel tunnel è merito loro”.

Sull’immagine dei calciatori

“Noi professionisti dobbiamo sempre dare un’immagine precisa in TV perché fa parte del nostro mestiere. Ma sappiate che molte volte quello che vedete nello schermo non corrisponde alla realtà”.

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Morata e il rapporto con la depressione: “Non sapevo se continuare col calcio”