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Inter, Inzaghi in conferenza: “Servirà una grande gara. Lautaro? Valuteremo con lo staff medico”

Inter e Barcellona ripartono dal 3-3 di Montjuic, in palio c’è la finale di Champions League, in programma il 31 maggio a Monaco di Baviera. Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro, presenta in conferenza stampa la semifinale di ritorno di domani, martedì 6 maggio.

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Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia di Inter Barcellona

“Ha risposto bene Bastoni, dovremo fare una grande gara di gruppo con una squadra fortissima, la cui forza abbiamo toccato con mano. Ci vorrà una grande Inter, affrontiamo una grandissima squadra”.

Sul Barcellona e le novità

“All’andata abbiamo fatto un’ottima gara, nella quale dovevamo in certi momenti fare meglio. Siamo stati concentrati e lucidi, domani dobbiamo fare altrettanto sapendo che sarà praticamente una finale, che ci sarà un vincitore anche se si dovesse passare da supplementari o rigori”.

Su Lautaro e Pavard

“Su Lautaro e Pavard decideremo insieme allo staff medico e ai calciatori, dovranno dirmi loro le sensazioni. Ieri Pavard ha fatto la prima parte di allenamento con sensazioni discrete, Lautaro non si allena da Barcellona e vedremo oggi”.

Su come si aspetta il Barcellona domani

“In campionato ha l’81% di possesso, in Champions il 76%. Non so in Copa del Rey, ma non cambia tanto di competizione in competizione. Sappiamo che qualità hanno e che in difesa qualcosa rischiano, ma è un rischio calcolato bene da un ottimo allenatore come Flick, che stimo molto: è la squadra più prolifica al mondo, corre per due titoli dopo averne vinti già due”.

Su cosa sente arrivare dal gruppo

“Ci crede, ha voglia, aspetta questa partita con la giusta tensione. Si allenano bene”.

Su quanto è rimasta dentro la finale di Istanbul

“Quel pensiero ce l’abbiamo ancora dentro, è stata una notte difficile da digerire, perché avevamo giocato una grande partita. Ma adesso è giusto vivere del presente, della partita di domani: quello fa parte del percorso fatto in questi quattro anni con la nostra dirigenza, i nostri giocatori e i nostri tifosi. Siamo a due partite da un eventuale trofeo, con tutte le difficoltà che abbiamo avuto abbiamo portato l’Inter a essere la prima nel ranking UEFA. Quattro anni fa eravamo sedicesimi, ora vogliamo proseguire”.

Su cosa dà fiducia per domani sera

“Come si sono allenati ieri, dopo una partita col Verona che veniva considerata scontata e alla quale siamo arrivati due giorni dopo la partita col Barcellona. Mi è piaciuta la concentrazione di chi è entrato, mi piace come si sono presentati ieri. C’è stata grande disponibilità per il lavoro a distanza di poche ore dalla partita con l’Hellas. Il lavoro è la prima cosa, io in questi quattro anni non posso dire niente ai miei ragazzi”.

Sull’avvertire il senso della storia

“È normale che sono partite emozionanti. I record e i titoli fanno piacere, si lavora per questo. Le soddisfazioni ti ripagano per tutto il lavoro che c’è, per quello del mio staff e dei miei giocatori. Non era scontato. Sappiamo che a inizio anno ogni squadra prova a vincere tutto, ma non per grazia ricevuta bensì per il lavoro che c’è dietro. Non abbiamo scelto nessuna competizione al posto di un’altra, abbiamo lavorato sempre per dare soddisfazione ai nostri tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro apporto”.

Su Lautaro a gara in corso

“Dipenderà dalle sue sensazioni. Un giocatore che non può partire dall’inizio è difficile possa dare una mano negli ultimi minuti. Le sensazioni diranno tutto, purtroppo in questa stagione abbiamo avuto tantissime defezioni: abbiamo visto Barcellona e Bayern Monaco, sappiamo di avere una rosa attrezzata. Domattina avremo un risveglio muscolare e lì prenderò le decisioni, cercando sempre di fare il bene dell’Inter come ho sempre fatto in questi anni”.

Su cosa ha detto a suo fratello

“Beh, quello mi piacerebbe molto. A Pippo ho fatto i complimenti cinque minuti dopo la fine della gara, in privato e ora li faccio in pubblico a lui, al suo staff, ai giocatori. Hanno fatto qualcosa di straordinario, con una cavalcata straordinaria: non partivano tra le favorite, ma già nell’amichevole estiva avevo visto grandissima alchimia. Non arrivano per caso queste promozioni”.

Su con o senza Lewandowski

“Lo conosciamo bene, lo reputo tra i primi 3-4 attaccanti al mondo. Però abbiamo visto Ferran Torres all’andata, in una squadra che ha segnato 15 gol nelle prime gare senza Lewandowski. Stiamo parlando di una squadra top, sono tutti osservati speciali”.

Sull’assenza di Koundé

“”Diciamo che è un grandissimo calciatore anche lui. Probabilmente ha pagato la somma di partite, ho letto che veniva da 102-104 partite consecutive. È un giocatore importantissimo, ma domenica ho visto un altro giocatore che ha fatto bene, contro di noi è entrato Garcia che ha fatto benissimo. Il Barça ha sostituti all’altezza di Koundé”.

Su Lamine Yamal e se cambierà qualcosa

“È difficilissimo, dovremo cercare di non fargli arrivare palla ma è impossibile nel calcio moderno. Sarà un osservato speciale, sarà raddoppiato e cercheremo di stare attenti. Però, come ho detto nella gara di andata, avendolo visto dal vivo è un grandissimo talento: alla sua età è veramente pericolosissimo, nei momenti difficili gli danno la palla e mi ha impressionato la velocità di pensiero. Quando riceve palla sa già cosa fare nella giocata seguente”.

Sui temi tattici e il cambio di giocatori, Carlos Auguto e Dimarco

“Vedremo domani. Tante volte Dimarco e Carlos hanno giocato insieme (interviene Bastoni con una battuta, ndr). Vedremo domani, ci sono tantissimi giocatori del Barça che possono creare pericoli”.

Se cambierà qualcosa a livello di formazione

“Vedremo un attimo se fare qualche variazione tattica, il modulo è collaudato e stavolta giochiamo in casa, ma i numeri del Barcellona non cambiano di tanto da casa a fuori. Noi abbiamo fatto una grande gara a Montjuic, ma in alcuni momenti potevamo fare meglio. Quando si vince però è ancora più facile analizzare e migliorarsi”.

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Inter, Inzaghi in conferenza: “Servirà una grande gara. Lautaro? Valuteremo con lo staff medico”