Belgio, la conferenza pre Italia di Tedesco e Tielemans
ITALIA BELGIO CONFERENZA TEDESCO TIELEMANS – L’Italia ospita il Belgio all’Olimpico di Roma nella terza giornata della fase a gironi della Nations League 2024. Il Ct dei Diavoli Rossi, Domenico Tedesco, ha detto la sua insieme al calciatore Youri Tielemans sul match contro gli Azzurri in conferenza stampa
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Le parole del Ct Tedesco alla vigilia di Italia – Belgio
Il Ct del Belgio, Domenico Tedesco, ha presentato così il match contro l’Italia in conferenza stampa: “Tutte le partite sono importanti, ci sono risultati che servono per sviluppare giocatori. Mancano alcuni giocatori e abbiamo dovuto chiamare giovani, è difficile però preparare una partita senza essere concentrati al risultato. Tutto ciò che abbiamo fatto in ritiro è finalizzato anche al risultato, ma vogliamo vedere anche altre cose”.
Su quali siano le certezze del Belgio
“Abbiamo cercato di voltare pagina il più velocemente possibile perché l’Europeo è stato deludente. Abbiamo affrontato squadre che credevamo potessero essere inferiori ma hanno dimostrato di potersela giocare. Non abbiamo giocatori come Romelu, Kevin e Onana, ma abbiamo comunque giovani importanti con cui poter continuare a ottenere risultati”.
Sul cambiare sistema di gioco
“La tattica non è la cosa principale, negli ultimi due anni abbiamo giocato con la difesa a quattro e con la difesa a cinque in Austria, in generale penso che la tattica dipenda dai giocatori che hai a disposizione. Dipende sempre dal tipo di partita che si vuole proporre, dobbiamo cercare di schierare i migliori giocatori nelle posizioni migliori”.
Sull’Italia di Spalletti
“Hanno cambiato sistema, giocano con un 3-5-2 o un 3-4-3 ma questa cosa non è completamente nuova, anche contro la Croazia all’Europeo lo hanno fatto. Giocano in verticale, cerca e trova il quinto cambiando gioco e spesso riempiono l’area con tanti giocatori. Stanno facendo benissimo in Nations League, hanno vinto con Israele e Francia, sono in un momento positivo”.
Sull’affrontare l’Italia
“Non è il momento giusto per parlare di me e dei miei sogni, mi conoscete da un paio d’anni, sono concentrato sempre al prossimo obiettivo. Stiamo pensando a questa partita da diverse settimane, ora dobbiamo giocarcela in una bella atmosfera, nella Capitale d’Italia e in uno stadio pieno. Non posso nascondere il mio amore per l’Italia, è la prima volta per me contro l’Italia”.
Su Saelemaekers
“Dopo l’operazione ci siamo sentiti. Anche la sera della partita ho saputo del grave infortunio e gli ho subito mandato un messaggio. È un ragazzo che caratterialmente è al top, ci può dare moltissimo sul campo perché sa giocare in tanti ruoli. Sicuramente rientrerà nei nostri piani”.
Sullo sfruttare gli esterni d’attacco
“Se guardate all’Europeo abbiamo avuto queste ali che entravano dentro il campo e in area di rigori con i terzini che spingevano di più, abbiamo questo tipo di giocatori. Dipende sempre dai giocatori che vogliamo schierare e dipende anche dagli avversari, ma soprattutto da noi”.
Su De Ketelaere titolare
“Si, penso che lo meriti. Sta facendo benissimo con l’Atalanta, ha un ruolo molto importante per loro e può averlo anche per noi. Dopo l’Europeo abbiamo cambiato anche per questo, non prendendo in considerazione alcuni giocatori che avevamo convocato all’Europeo. Non per un calo di rendimento, ma perché volevamo conoscere giocatori che abbiamo avuto meno a disposizione. De Ketelaere ha fatto bene e merita di giocare”.
Sulla convocazione rifiutata da Lukaku
“Ha deciso di non essere qui, ma non ci ha detto di rientrare a gennaio o febbraio, può tornare già a novembre. Capisco la sua decisione, si è trasferito tardi a Napoli e quindi non ha fatto la preparazione, non è ancora al top e quindi lavorerà al meglio. Questa cosa la conferma anche mister Conte, quindi non c’è problema. Noi ci concentriamo sui giocatori disponibili”.
Sulle scelte fatte per le convocazioni
“Ci sono molte cose da dire, ma prima di tutto è importante spendere le nostre energie sui giocatori che ci sono e che sono disponibili. Questa squadra merita la massima concentrazione da parte mia, ovviamente vuoi sempre parlare del passato, ma le ragioni per cui molti non sono qui sono chiare. Non ci sono dubbi sulle qualità di chi è qui, abbiamo giovani molto bravi e altri giocatori di ottime qualità che ancora non abbiamo convocato. Metz è nella rosa perché lo ha meritato, ha giocato benissimo al Saint Truiden e ora è al Genk, merita di essere qui e vogliamo vederlo, è diverso vederlo dagli spalti o in video piuttosto che da vicino”.
Su come fare male all’Italia
“L’Italia è una squadra forte, su questo non ci sono dubbi. Nelle ultime partite ha fatto molto bene, dobbiamo cercare di fare male alle squadre sfruttando le nostre qualità. Vogliamo mettere in campo il nostro stile, senza essere ingenui, sia in fase difensiva che offensiva. Queste partite ci aiutano per arrivare al successo. Queste sono le partite per cui ci svegliamo la mattina”.
Sulle scelte tra i portieri
“Stiamo parlando di dettagli, altri portieri stanno facendo bene. Non è detto che alle prossime partite ci saranno gli stessi portieri, sicuramente in quella posizione il giocatore da valorizzare è Matz e continueremo a farlo”.
Sulla difesa a tre
“Ci sono sempre vantaggi e svantaggi, almeno nella fase di pressing quando non sei possesso palla mentre quando hai il pallone puoi spingere di più con i laterali. Non sarebbe nulla di nuovo per noi, abbiamo già giocato con la difesa a tre e non sarebbe un problema, si potrebbe cambiare anche durante la partita. L’importante è l’approccio, non il sistema di gioco”.
Le parole di Tielemans alla vigilia di Italia – Belgio
Queste, invece, le dichiarazioni in conferenza stampa di Youri Tielemans: “È molto interessante giocare contro squadre italiane perché giocano al massimo livello. Cerco di migliorare in ogni partita, giocheremo contro giocatori di grandissima classe e si impara da giocatori di questo livello”.
Sull’intervista fatta da De Bruyne
“Penso che Kevin è stato deluso dal risultato e dalla partita, ma lo eravamo tutti. Quella partita non è andata come volevamo, dopo il primo gol non abbiamo messo in atto il piano che avevamo preparato con l’allenatore. Kevin ha detto delle cose vere, dobbiamo giocare e correre uno per l’altro, non ha detto nulla di negativo. È stato un messaggio che esprimeva la sua delusione, non è un messaggio negativo. Lo ha detto per migliorarci come squadra e per svegliarci, il caso è chiuso come ha detto il coach. Kevin sa che abbiamo un gruppo giovane, forse non è stata l’idea migliore avere quest’uscita”.
Sull’essere capitano del Belgio
“Non penso tanto a questo, sono contento del bronzo che abbiamo ottenuto, la tengo a casa e penso sia un grande obiettivo. Cerco di dare istruzione quando serve. Il mister mi ha proposto gentilmente la fascia e l’ho accettata con entusiasmo. Non è la prima volta che sono capitano, non cambia niente per me. Devo essere me stesso e cerco di applicare quello che chiede il coach, devo mostrare ancor più l’esempio ma per me è naturale”.
Sul valore della Nations League
“Per alcuni magari non è la priorità, ma giocare contro grandi nazionali e rappresentare il paese è una grande occasione per tutti. Non ero arrabbiato per il cambio, ero molto deluso come tutti. Le cose non sono andate come avevamo pianificato, uscire in un match come quello non ne hai mai voglia. Non era diretto verso qualcuno, era solo delusione”.
Su Douglas Luiz
“Douglas è un giocatore molto tecnico, è stato molto importante per l’Aston Villa. Ha raggiunto la promozione, ha deciso poi di separarsi, l’unica cosa che posso dire è che è un giocatore di grandissima qualità, lavora molto duro e con il lavoro la qualità verrà fuori”.
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