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Polveriera Juve: lo sfogo di McKennie

La sconfitta contro il Genoa ha ufficialmente aperto la crisi in casa Juventus: i bianconeri non se la passavano bene prima ma ora sono in condizioni pessime, con una classifica deludente e uno spogliatoio che appare frantumato, a leggere tra le righe dello sfogo di Weston McKennie; Spalletti per ora è stato confermato ma ha scelto di portare la squadra in ritiro per preparare la sfida al Napoli di Max Allegri, che potrebbe essere l’ultima di Lucio alla Continassa, se mancherà di nuovo il risultato.

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Lo sfogo di McKennie sottolinea la crisi in casa Juventus

Già una settimana fa avevamo parlato dello sfogo di capitan Bremer, il quale aveva chiamato in causa direttamente alcuni compagni, pur senza far nomi, dicendo:

“Io arrivo fino a un certo punto: c’è chi ha chi più carattere e chi meno, c’è chi sente i fischi si nasconde e ha paura e chi no. Ci sono tanti giocatori nuovi, è una cosa con cui dobbiamo convivere. Non voglio puntare il dito, ma ognuno ha il suo carattere: c’è chi quando le cose vanno male esce fuori e chi, al contrario, si nasconde”.

Quelle polemiche erano state smorzate da Randal Kolo Muani, ma dopo qualche giorno, ecco che ci risiamo, questa volta è McKennie a farsi sentire. Il vice-capitano ha rincarato la dose, a Genova, dopo la nuova sconfitta:

“I tifosi hanno ragione: dobbiamo fare di più, perché la Juve è un grande club e dobbiamo vincere. Per me Spalletti ora non può prendersi tutte le colpe, siamo tutti colpevoli: stiamo seguendo tutto quello che ci dice, ma sul campo siamo noi che dobbiamo fare di più. Le “cose dentro” non si possono allenare: quelle dobbiamo trovarle noi”.

È un chiaro nuovo riferimento allo scarso impegno di alcuni esponenti della squadra; spia di una spaccatura interna che va ricucita, se si vuole risalire la china. Il ds Carnevali, alla ripresa degli allenamenti dopo il turno infrasettimanale, ha incontrato la squadra e chiesto fatti ai calciatori. Il dirigente ha chiesto una risposta immediata e, subito dopo il confronto, ha appoggiato Spalletti. Per l’ex ct l’incontro con la squadra che lo ha reso più felice è una sliding door: sarà rinascita o fine di un ciclo, con Antonio Conte che sembra avvicinarsi sempre di più.

di Mattia Mezzetti

Polveriera Juve: lo sfogo di McKennie

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