Lautaro riaccende l’Inter: prova di forza dei nerazzurri
Va detto che una sola partita non è sufficiente a dire se davvero una buona squadra in crisi di risultati sia tornata ai suoi livelli migliori e occorre quindi fare attenzione a parlare in questi termini dell’Inter, dopo la netta vittoria contro la Roma nel posticipo di Pasqua. Ciononostante, il 5-2 messo a verbale contro dei giallorossi frastornati contiene alcuni aspetti che possono rassicurare i tifosi dell’Inter. Il primo elemento da sottolineare è il ritorno di Lautaro Martinez. La sua assenza nel mese di marzo è coincisa con il periodo peggiore della stagione: zero vittorie e solo due gol segnati in un mese. Numeri non da Inter. Un’ora scarsa del capitano in campo, contro la Roma, ha prodotto una doppietta e un paio di tiri che potevano avere un destino diverso, se dall’altra parte non ci fosse stato Svilar ma un portiere di un livello leggermente inferiore.
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La doppietta di Lautaro Martinez in Inter Roma rilancia i nerazzurri
Nessuno aveva dubbi sul peso specifico di Martinez: il capitano, per i suoi, è importante sia quando segna sia quando non segna; è un leader in campo, come certifica la fascia che porta al braccio, ma anche nello spogliatoio. Si tratta di un capitano vero, che comuqnue non può fare tutto da solo. Se non fossero tornati anche alcuni altri uomini fondamentali oltre a lui, forse racconteremmo di un’Inter ancora convalescente e di una Roma che può ambire legittimamente a quella Champions League che le sta sfuggendo via dalle dita.
Assieme a Lautaro è invece tornato anche Thuram, che non era infortunato ma sonnecchiava in campo, lasciato solo dal suo partner preferito. Quando lo ha rivisto, lo ha salutato con un gol e due assist. E che dire di Calhanoglu? Limitiamoci a sottolineare che non tirava così bene dalla distanza da moltissimo tempo, pur essendo questi colpi un suo vero e proprio marchio di fabbrica. Il Barella sceso in campo aveva tanta voglia di dimenticare l’incubo della mancata qualificazione per il Mondiale, come molti di noi, e pian piano si rivedrà anche il vero Dumfries, quello della galoppate box to box.
Chivu, inevitabilmente, dice che tutte le partite valgono tre punti, indipendentemente dal nome dell’avversario, ma quella dell’Inter contro la Roma vale punti supplementari, dal punto di vista psicologico. Il risultato potrebbe infatti aver scacciato fantasmi che si stavano aggirando minacciosi sulla squadra. Era uno scontro diretto, proprio come i tanti che, in questa stagione, hanno penalizzato i nerazzurri. Se alla fine dovesse arrivare lo scudetto, come auspicano dalle parti di Appiano, il ricordo delle sconfitte contro Milan (due), Napoli e Juventus servirà soltanto per studiare qualcosa che consenta di non ripetere gli errori di quest’anno. In caso contrario, si tratterà di macigni che saranno costati il titolo, proprio come un anno fa.
di Mattia Mezzetti
