Cala il sipario sulla Liga: i verdetti del turno 38
La trentottesima giornata di Liga spagnola fa calare il sipario su un torneo che ha regalato poche emozioni in testa, ma tantissime in coda, con una lotta salvezza serrata decisasi solo all’ultimo turno, con alcuni risultati anche sorprendenti, come la retrocessione del Mallorca e la salvezza del Levante, che per come si erano messe le cose 20 giorni fa sembravano alquanto improbabili: vediamo il riepilogo di giornata.
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Il riepilogo della trentottesima giornata di Liga spagnola
Real Madrid Athletic Bilbao 4-2
Il Real si scrolla di dosso tutta la rabbia di una stagione chiusa senza sollevare alcun trofeo demolendo un Bilbao che sta già pensando, da settimane, soltanto alla prossima stagione. Gonzalo Garcia, Bellingham, Mbappé e Brahim Diaz segnano per i Blancos, mentre Guruzeta e Izeta rendono il passivo meno pesante per gli ospiti.
REAL MADRID (4-3-3): Courtois, Carvajal (84′ Serrano), Asencio, Alaba (70′ Huijsen), Carreras, Bellingham (74′ Ceballos), Valverde, Pitarch, Mastantuono (74′ Diaz), Garcia (74′ Güler), Mbappé.
Allenatore: Arbeloa.
ATHLETIC BILBAO (4-5-1): Padilla, Vivian, Alvarez (47′ Gorosabel), Paredes, Boiro, Ruiz de Galarreta (60′ Lekue), Jauregizar (86′ Vesga), I. Williams, Gomez (60′ Rego), Navarro, Guruzeta (74′ Izeta).
Allenatore: Valverde.
AMMONITI: Bellingham (M), Pitarch (M).
Espanyol Real Sociedad 1-1
A Oskarsson, della Sociedad, risponde per i padroni di casa Fernandez. Le due squadre dividono la posta e chiudono la Liga con 46 punti ciascuna, in decima e undicesima posizione.
Celta Vigo Siviglia 1-0
Il match winner è Moriba, che al 51′ la decide per il Celta e ne conferma il piazzamento in Europa League. Per il Siviglia arriva la seconda sconfitta consecutiva, ma la squadra ha chiaramente mollato dopo essersi guadagnata la salvezza, 15 giorni fa.
Deportivo Alavés Rayo Vallecano 1-2
Le marcature le apre Martinez, per il Depor, dopo soli 13 minuti di gioco. Il Rayo però la ribalta, prima con Camello e poi con Nteka, negli ultimi 20 minuti, quando ad Alavés era già arrivata la notizia che i risultati sugli altri campi avrebbero significato salvezza.
Real Betis Levante 2-1
Sconfitta e brividi per il Levante, che resta a 42 punti ma resta anche in Liga grazie ai risultati giunti dagli altri campi. Per il Betis segnano Ezzalzouli e Fornals, mentre per il Levante è Espì a gonfiare la rete.
Mallorca Real Oviedo 3-0
Gli isolani vincono senza grossi patemi contro un Oviedo già condannato alla retrocessione, in virtù di un ultimo posto a distanza siderale dai penultimi. Segnano Torre, Morlanes e Muriqi ma la loro classe non manca: gli isolani ripartiranno dalla Segunda a causa dei risultati maturati altrove e delle discontinuità che hanno mostrato in stagione, nonostante si siano presi scalpi importanti, come quello del Real Madrid.
Girona Elche 1-1
Cala il silenzio a Girona dopo il pareggio che condanna la squadra di casa alla retrocessione. Il gol di Martinez, che pareggia quello di Rodriguez dell’Elche, non serve a evitare l’esito negativo della stagione, per i catalani. A Elche invece fanno festa per il punto che porta i loro beniamini a 43 punti: il Maiorca è retrocesso con 42.
Getafe Osasuna 1-0
Il gol di Milla vale l’Europa, e porta i suoi in Conference League. Dall’altra parte, la squadra di Alessio Lisci fa pochino, accontentandosi di giochicchiare forte di un vantaggio negli scontri diretti che la mantiene davanti al Mallorce, seppure con lo stesso numero di punti. La squadra di Pamplona è salva, ma non può certo dirsi soddisfatta delle 5 sconfitte consecutive con cui ha chiuso la stagione. Il tecnico italiano potrebbe essere punito con un esonero.
Valencia Barcellona 3-1
La partita del Barcellona dura circa 60 minuti. Al 61′ Lewandowski segna e si prende l’applauso di tutto lo stadio, tifosi ospiti compresi, nella sua ultima in blaugrana, giocata con la fascia da capitano al braccio. Il Barça, a quel punto, tira i remi in barca e il Valencia esplode: segnano Guerra, Rioja e Rodriguez per fissare il punteggio sul 3 a 1 finale.
VALENCIA (4-4-2): Dimitrievski, Nunez, Tarrega, Pepelu, Vazquez (80′ Correia), Rioja, Ugrinic, Rodriguez, Lopez (53′ Ramazani), Guerra (96′ Almeida), Duro (80′ Sadiq).
Allenatore: Corberan.
BARCELLONA (4-5-1): Szczesny, Balde, Araujo (47′ Espart), Martin, Eric (62′ Christensen), Bernal (83′ Casadò), Gavi, Torres (83′ Cancelo), Olmo (62′ De Jong), Rashford, Lewandowski.
Allenatore: Flick.
AMMONITI: Nunez (V), Tarrega (V); Bernal (B), Christensen (B).
Villarreal Atletico Madrid 5-1
Il match per il terzo posto va al sottomarino giallo che, senza appello, travolge un Atletico Madrid abbastanza poco interessato a una partita il cui esito non avrebbe cambiato granché sulla partecipazione alla prossima Champions League. 4 dei 5 gol del Villarreal arrivano tra 30′ e 45′: apre le danze Parejo su rigore, poi timbrano il cartellino Perez, Mikautadze, Gueyé e ancora Ayoze Perez, al minuto numero 54. Il gol della bandiera colchonera lo realizza Pubill, al 43′.
VILLARREAL (4-4-2): Tenas, Mourino, Navarro, Marin, Pedraza (67′ Cardona), Pépé, Parejo (66′ Diatta), Gueyé (75′ Costa), Moleiro, Perez (75′ Cabanes), Mikautadze (89′ Macia).
Allenatore: Pellegrini.
ATLETICO MADRID (4-3-3): Musso, Llorente, Pubill (47′ Ruggeri), Lenglet, Hancko (47′ Puric), Baena (61′ Morcillo), Koke, Vargas, Giuliano (47′ Sørloth), Griezmann, Lookman (61′ Bonar).
Allenatore: Simeone.
Ammoniti: Giuliano (M).
di Mattia Mezzetti
