Atalanta, Percassi: “Il modello Atalanta sono le persone di Bergamo, che ci permettono di esprimerci a questi livelli”
Dal nostro inviato a Bergamo, Martino Cardani
LUCA PERCASSI INTERVISTA ATALANTA- L’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, è intervenuto in una breve intervista alla presentazione del libro “Amare una Dea”, dedicato alla storia dei nerazzurri di Bergamo. Ecco le sue parole, raccolte dal nostro inviato, Martino Cardani.
Le parole di Percassi nell’ intervista sull’ Atalanta
“Ho avuto modo di sbirciare alcuni contenuti del libro che gentilmente mi avete donato e penso che rappresenti fedelmente la vita di ogni bergamasco, di ogni persona che vuole bene all’Atalanta, perché ognuno di noi ha un qualcosa…che vive l’Atalanta a suo modo. Qui abbiamo illustri personaggi che raccontano la loro storia, ma la cosa bella di Bergamo è che ogni persona di Bergamo vive l’Atalanta e ha qualcosa di unico da raccontare. Mi capita spesso di incontrare molte persone e soprattutto quelle più su di età mi raccomando sempre di voler bene all’Atalanta. Questo è il messaggio più importante che il persone di esperienza mi trasferiscono, soprattutto nella gestione di una società complessa, come una di calcio, però è veramente l’insegnamento più grande che ricevo da queste persone”.
Percassi sul modello Atalanta a Bergamo
“Ognuno di noi in questi anni ha vissuto cose straordinarie, sicuramente il 22 maggio rappresenta qualcosa che rimarrà per sempre nella storia di tutti, ma la cosa più bella che ha fatto l’Atalanta è stata rappresentare Bergamo nel migliore dei modi. L’Atalanta è un po’ un filo conduttore di tutto un territorio, di un tessuto. Spesso conosciamo partner dell’Atalanta che magari nessuno conosce, ma che sono leader del loro settore in tutto il mondo. Il nostro territorio è in grado di esprimere molte eccellenze dal punto di vista imprenditoriale, ma anche sociale. La solidarietà che i bergamaschi danno è qualcosa di unico. Penso che l’Atalanta in questi anni non abbia fatto altro che rappresentare al meglio Bergamo. Atalanta è Bergamo e Bergamo è l’Atalanta: questo è il maggior significato. L’appartenenza che ci unisce, con ciascuno che vuole bene a suo modo a questa società e prova a dare il suo contributo. Quello che si è raggiunto in termini di risultati sportivi è stato possibile solo a Bergamo. Tante volte si parla di modello Atalanta, ma il modello Atalanta sono le persone di Bergamo che ci permettono di esprimerci a questi livelli”.
Percassi sul mercato di gennaio
“Speriamo che la rosa sia completa già oggi. Anche quest’estate, nonostante sia stata una campagna di difficile gestione, perché inevitabilmente l’euforia generata dalla vittoria dell’Europa League ha generato anche qualche scompenso, devo dire che da parte di mio papà e di Pagliuca c’è stata una grande disponibilità. Quando c’è stata la possibilità di rinforzare o di cercare di rinforzare c’è sempre stata grande disponibilità. Penso che i più grandi acquisti di gennaio saranno il ritorno di Scalvini, che si sta allenando regolarmente, e di Gianluca Scamacca, grande protagonista dell’anno scorso che, se tutto va come speriamo, sarà disponibile a inizio febbraio”.
Percassi sulle parole di Agnelli sull’ Atalanta in Europa
“Va bene così…L’importante è che, siccome noi sappiamo da dove vediamo, sappiamo cosa vuol dire l’Atalanta, vivendo al massimo questo momento. Pensare che domani giochiamo contro il Milan, una squadra internazionale, nel nostro stadio pieno, è qualcosa di unico. Dobbiamo essere bravi a gioire di questi momenti, sapendo quale è la nostra storia e facendo le cose da Atalanta, con grande determinazione. Nella speranza di sbagliare il meno possibile. Per chiudere, pensate che mio papà, che è grande tifoso dell’Atalanta, mi chiama ogni mattina e ogni sera per chiedermi cosa è successo all’Atalanta. Tante volte non succede niente. Per farvi capire: pochi giorni fa è nata la nostra undicesima nipotina e mio fratello ha deciso, ricordando il 2024, l’anno più importante nella storia dell’Atalanta, di chiamarla: Dea”.
