Lukaku: “Dopo il Qatar ho pianto per tre settimane”
NAPOLI INTERVISTA LUKAKU BELGIO – Nel corso di una recente intervista rilasciata nel corso del podcast “Amici di Sport”, Romelu Lukaku, attaccante del Napoli e primatista di presenze con la Nazionale del Belgio, ha parlato del suo periodo di difficoltà successivo alla scorsa Coppa del Mondo in Qatar e di come sia stato vicino a dire basta con la selezione dei Red Devils.
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I tratti salienti dell’intervista al gigante belga
Sulla mancanza attuale di stimoli verso la Nazionale belga
“Spero vivamente di ritrovare lo stimolo e le emozioni che fanno gioire del fatto di indossare la maglia del Belgio. Voglio che sentire nuovamente il fuoco che mi brucia dentro. Il mio obbiettivo è essere presente con la mia selezione al Mondiale che si terrà tra due anni. A pensarci sembra così lontano. Voglio tornare nei Red Devils e assumere il ruolo di leader per poter trasmettere la voglia di vincere ai giovani”.
Sul Mondiale in Qatar e le successive settimane
“Volevo essere presente alla rassegna iridata in Qatar perché il commissario tecnico ed il mio paese avevano bisogno di me. Quella è stata la prima volta in tutta la mia vita che sono stato segnato dal calcio. Dopo i Mondiali, ho pianto ogni giorno per almeno tre settimane anche mentre mi trovavo in vacanza. Tutta la mia famiglia era a Milano ma io sentivo la necessità di stare da solo per un po’ di tempo”.
Su Domenico Tedesco
“Che opinione ho di lui? Quando è stato nominato io volevo fermarmi, ma lui mi ha chiamato e mi ha detto che aveva bisogno di me. Sono andato a casa e ne ho discusso con la mia famiglia: alla fine, ho deciso di accettare la sua chiamata”.
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