Manchester City, la conferenza pre Juventus di Guardiola e Dias
MANCHESTER CITY GUARDIOLA DIAS JUVENTUS – Il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola, ha presentato in conferenza stampa il match contro la Juventus, gara valida per la sesta giornata di Champions League, in compagnia di Ruben Dias.
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Juventus – Manchester City, la conferenza di Guardiola
Queste le dichiarazioni rilasciate alla vigilia del match da Pep Guardiola: “Non penso che Foden sarà disponibile. Forse qualche minuto. Però è bello che sia tornato ad allenarsi e speriamo possa migliorare”.
Sulla difesa
“Ovviamente possiamo fare di meglio. Dobbiamo trovare qualcosa dentro di noi per ottenere dei risultati migliori. Sono soddisfatti della squadra e queste partite sono molto importanti”.
Sulla Juventus
“la Juve è la Juve. È la migliore squadra in Italia. Loro sono abituati a giocare sotto pressione e hanno qualità. Hanno fatto un lavoro straordinario contro il Bologna. Sono certo che la Juventus riuscirà a fare bene e non vedo l’ora di incontrarli”.
Sugli errori dell’ultimo periodo
“Noi giochiamo così. Ci assumiamo le responsabilità delle conseguenze. Giochiamo in maniera semplice, la forza è il possesso palla, ci ha contraddistinto in questi anni. Quando non abbiamo la palla facciamo così, facciamo cose eccezionali. Questo è un momento in cui facciamo cose non nel ritmo giusto, una fase di transizione. Dobbiamo essere più semplici, riconquistare la fiducia, ripartendo dalle cose semplici, essendo in grado di fare questo. Dobbiamo farlo nel miglior modo possibile, riconquistare la fiducia e questo, muoverci insieme. Ovviamente c’è qualcosa a livello di tenuta mentale, questo è il successo che ci ha contraddistinto. Sappiamo cosa vuol dire giocare bene, anche in una situazione critica”.
Sui motivi dietro alla crisi
“È una questione mentale. Torniamo alle cose semplici. Non dimentichiamo dei giocatori che hanno fatto tanto per noi soprattutto del fatto che giochino continuamente. E’ un periodo molto duro per loro, hanno grande forza, sono sempre a disposizione. Li ammiro moltissimo, adesso piano piano gli altri stanno tornando, si stanno ricostituendo, speriamo di diventare sempre più forti”.
Su cosa sta imparando
“Dobbiamo trovare soluzioni tra di noi e restituire tutto. E’ chiaro che non è la nostra posizione preferita, ma penso che la situazione non sia sempre perfetta. E’ un privilegio gestire la situazione così. Se si perde così tanto per noi non è normale, la prendo come un’eccezione, devo prendere ciò che viene e affrontarlo. Abbiamo sicuramente un sacco di record ma ci sono eccezioni, dobbiamo ritrovare l’equilibrio giusto per tornare a vincere. Tornare competitivi e sentire quello che c’è da fare. Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione. Sono fiducioso che la situazione potrà migliorare. La fiducia ce l’hanno. Dopo tanti anni al City li conosco e so come si comportano. Cercheremo di risolvere quei problemi, non è l’unica squadra che li affrontano. Ci sono problemi? Benissimo, lavoreremo a risolverli”.
Sull’essere fiducioso
“Come dicevo, bisogna avere fiducia a seconda delle azioni che riusciremo a creare. Abbiamo fiducia. Se vogliamo difendere, attaccare, riprendere a fare le cose semplici. Semplicemente quello. Le persone pensano che sia così difficile? Torniamo alle cose semplici. Ronaldo o Messi non c’entrano, sono campioni eccezionali, ma devono avere la possibilità di tornare a essere la squadra che siamo stati sia in Europa che in Inghilterra”.
Sulle difficoltà della partita
“Noi lottiamo per tornare ad essere la squadra che siamo stati. Dopo 8 anni ci può stare un periodo brutto. Torneremo a essere ciò che siamo, non c’è dubbio. So bene che siamo giudicati. Ma conosco la mia gente, la società. Non parlo sulla Juve, sono lontano, ho visto in questi giorni le partite, un po’ il senso che hanno e mi sembra che sia sulla buona strada. Non è facile arrivare in un posto e inserire cose nuove con gli obblighi che hanno squadre come la Juve. Riuscire immediatamente a fare quello non è facile, a volte c’è bisogno di tempo. Al primo anno di Manchester non ho vinto, la storia poi si racconta da sola”.
Su come sta vivendo il periodo negativo
“Preferisco non imparare niente da queste cose. Prendo come fosse la normalità, perchè eccezionale vincere 11 campionati. Io ho detto tante volte che prima o poi questo sarebbe dovuto succedere. Prendo questo periodo come qualcosa di normale. Non dobbiamo vincere il triplate ogni anno”.
Sul fidarsi delle difficoltà della Juventus
“No, mai. Non mi sono mai fidato di nessuna squadra. Ho un grandissimo rispetto della Juventus. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e non alle altre squadre. Dobbiamo guardare noi stessi per battere non solo la Juve ma tutte le squadre che dobbiamo affrontare”.
Le parole di Ruben Dias in conferenza stampa
“Pensiamo una gara alla volta. Sarà una partita importante e dura. Ci sono stati tanti infortuni e questo ha reso tutto più difficile. Io quando torno a casa penso solo a come risolvere questa situazione. Non è un periodo facile. Questo è il calcio e anche nella scorsa stagione abbiamo avuto un momento difficile. Però in queste situazioni deve uscire fuori il carattere”.
Su come superare le difficoltà
“Noi ci approcciamo sempre nella stessa maniera. Non ci fermiamo mai. Quando riusciamo a trovare un buon ritmo possiamo essere molto pericolosi. Dobbiamo credere in noi stessi e non dobbiamo farci demotivare dalle difficoltà”.
Sulla sfida con Vlahovic e le differenze con Haaland
“Non mi piace fare i confronti con i giocatori. Dobbiamo considerare quello che potranno fare come squadra e sarà una bella sfida. Noi dobbiamo pensare a noi stessa”.
Su Conceicao
“È stato una sorpresa per voi, ma non per me. Lui è veramente forte. Noi sappiamo bene quanto possono essere forti i giocatori della Juventus”.
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