Milan, Cardinale non molla la presa e rilancia
MILAN CARDINALE CESSIONE SOCIETA’ – Di proprietari e presidenti amati alla follia il Milan ne ha avuti da vendere. Menzionare il solo Silvio Berlusconi, autore di un trentennio d’oro alla guida della società rossonera, sarebbe irrispettoso verso alcuni dei grandi presidenti come Andrea Rizzoli e Franco Carraro, a loro volta capaci di portare i colori del Diavolo in cima all’Europa calcistica. E ci limitiamo a segnalare solo due specifici esempi per non dilungarci eccessivamente. In questo senso, tra i personaggi alla guida della società milanese che, contrariamente ai nomi sopra menzionati, non hanno saputo intrattenere chissà quale rapporto al miele con la piazza milanista si può tranquillamente menzionare Gerry Cardinale. Il proprietario della RedBird, detentrice delle quote societarie della compagine meneghina, fatica tuttora a conquistare il favore di un tifo esigente e abituato a traguardi di altisonante rilevanza. Il suo metodo di gestione, improntata su una forte sostenibilità e futuribilità del progetto, non ha mai pienamente convinto addetti ai lavori e sostenitori, i quali sono soliti attribuirgli un eccessivo attaccamento al guadagno societario piuttosto che al raggiungimento di lodevoli risultati sportivi.
LEGGI ANCHE: le prime pagine dei quotidiani nazionali in data 5 ottobre
Il piano del magnate italo-americano
Insomma, l’ambizione sportiva non sembrerebbe essere considerata prioritaria per l’imprenditore italo-americano. Al netto dei malumori e dei risultati, lo statunitense sembrerebbe ben contento di poter proseguire la propria avventura al timone della società del capoluogo lombardo. A riprova di questo, il quotidiano La Gazzetta dello Sport sottolinea come, a dispetto di alcune indiscrezioni circolate nelle scorse ore, il magnate non avrebbe la minima intenzione di privarsi delle quote societarie del Diavolo, nemmeno parzialmente. Al contrario, il piano di Cardinale sarebbe ben chiaro: continuare a raccogliere risultati di rilievo (soprattutto in chiave europea) per continuare a scalare il ranking e favorire l’ingresso di nuovi ricavi. Questo è l’obbiettivo – almeno – fino al 31 agosto 2025, data in cui dovrà essere saldato il debito con il fondo Elliot (550 milioni con un tasso di interessi dell’8%).
SEGUI CALCIONEWS.EU SU FACEBOOK E RIMANI AGGIORNATO SUL MONDO DEL CALCIO
