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Moratti: “Ho fatto la mia vita con l’Inter ed è stata bellissima”

Alla vigilia di Roma Inter, l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti ha concesso una lunga intervista ai taccuini della Gazzetta dello Sport durante la quale ha parlato di Chivu, della sconfitta contro il Real Madrid, dei giocatori attuali che avrebbe voluto nella rosa del triplete e molto altro. Ecco le sue parole.

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Le parole di Moratti nell’intervista su Chivu e la sconfitta dell’Inter contro il Real Madrid

«Aveva un carattere forte, lo dimostrò nel momento dell’incidente alla testa che quasi lo uccise. Andai a trovarlo in ospedale. Diceva che sarebbe tornato presto, senza lamentarsi. Un uomo coraggioso».

Sulla sconfitta contro il Real Madrid

«C’è da arrabbiarsi: sono stati quasi due autogol, prima la palla persa da Jones, poi l’errore del povero Martinez. È un peccato, perché la partita era stata preparata bene. Mourinho è un maestro nell’impostare la partita sull’avversario. È sempre lo stesso. Non ha esultato ai gol, come atto di superiorità. Piccoli gesti che lo rendono simpatico. Ha carattere, come Spalletti. Infatti entrambi sono ancora lì a combattere».

Sui giocatori nella rosa attuale dell’Inter

«Milito è insuperabile. Se fossero stati contemporanei, i due argentini sarebbero stati una coppia formidabile. Altri che avrei voluto con me sono Barella e Dimarco. Si sarebbero giocati il posto nella squadra del triplete».

Su Ausilio

«Se lo ho sentito dopo l’addio? Sì, il giorno stesso o quello dopo. Si aspettava un contratto più lungo: un solo anno non gli bastava. È stato signorile, senza alcuna rivalsa».

Sulla possibilità di ricomprare l’Inter

«Non mi sarebbe sembrato giusto. Ho fatto la mia vita con l’Inter ed è stata bellissima. Marotta interista? Lo sa solo lui. Di sicuro è un grande professionista, e da interisti non possiamo che esserne contenti».

Sul centenario di San Siro

«Fra i ricordi, scelgo il primo derby vinto da presidente, con gol di Berti nel finale. San Siro ha un significato per la città. Una certa riconoscenza, anche se parliamo di un immobile, bisogna averla. Emotivamente, capisco chi è contrario all’abbattimento».

di Roberto Scicolone

Moratti: “Ho fatto la mia vita con l’Inter ed è stata bellissima”

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