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Napoli, Mazzocchi: “CR7 e Zanetti i miei idoli. Su Conte…”

Pasquale Mazzocchi, difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista nel nuovo episodio Q&A di Betsson.Sport. Di seguito le sue parole.

L’intervista di Pasquale Mazzocchi

“Chi è Pasquale Mazzocchi? Avrei tantissime cose da dire, è un ragazzo forte, la parola che mi piace dire è magico. Magico e a volte anche talentuoso perché ho tanti talenti. Tipo disegnare. È una passione che c’ho da bambino. Me l’ha tramandata mio padre. Anche a lui faceva disegnare. A volte anche i manga, Dragon Ball, Goku”.

“Canzoni preferite? Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio, anche neomelodici, un po’ di tutto ci mettiamo. Ognuno magari prepara la gara a modo suo: a me piace ascoltare a volte della musica passionale, alcune volte della musica motivazionale, dipende anche dal momento e della partita”.

“Un idolo da bambino? Vabbè, il mio idolo è sempre stato CR7 da bambino. Poi quando m’hanno spostato di ruolo ho iniziato a prendere come riferimento Zanetti, altro grande campione”. 

“Un grande campione del passato con cui mi sarebbe piaciuto giocarci insieme? Proprio con Cristiano Ronaldo, perché quando lui è andato via dall’Italia io ho fatto l’esordio in Serie A, cioè l’anno dopo. Mi sarebbe piaciuto anche da avversario”.

“Un aspetto che mi ha colpito di più dei metodi di Conte? Mi piace il suo modo di parlare, come riesce ad arrivare ai giocatori quando parla, perché poi non è non è sempre così scontato. Quando un allenatore parla, non sempre ti arriva quello che dice, lui lo sa far arrivare molto bene. Riesce a trasmetterti realmente quello che lui pensa e quello che vuole farti arrivare. Non è sempre scontato”.

“Un consiglio a un ragazzo che vuole intraprendere una carriera calcistica? Il consiglio che posso dare quello di seguire una sola strada, quella del lavoro, facendo meno serate possibili. Per questa strada qua si devono fare tante rinunce però poi le soddisfazioni arrivano”.

“Che significa indossare la maglia del Napoli da napoletano? I napoletani che hanno indossato questa maglia sono pochi e questo ti da maggiori responsabilità. E’ una cosa molto bella che auguro a ogni napoletano. Non è facile rappresentare questa città che ha una storia importantissima, ma è anche bello”.

“Ballare? Vado con Ngonge, è il tipo adatto”.

“Serata tranquilla a casa? Scelgo Lobotka”.

“Mare o montagna? In vacanza vado con Buongiorno, mi trovo bene con lui”.

“Tempo libero? A casa cerco di recuperare in modi diversi e mi organizzo con i pasti. Noi calciatori siamo abituati a contare i chicchi di riso. Mangiamo secco. Poi quando ho tempo libero disegno e gioco con mia figlia che ha quasi 9 mesi. La mia serie preferita è Vikings e il mio film preferito è il Gladiatore”.

“Dolce preferito? Cornetto con la cioccolata. Ogni tanto me lo concedo, aiuta anche mentalmente”.

“Social? Li uso. Il calcio di oggi è fatto anche di questo, bisogna prendersi il bello e il brutto di ogni situazione. Mi piace dare consigli ai giovani e cercare, tramite le mie esperienze, di non farli mollare mai nei momenti negativi, che nel calcio sono tanti. Ma questo vale per molti sport”.

“Io allenatore? Non ho ancora le idee chiare, ma so da dove sono partito. Da dove vengo io ci sono molti giovani che si perdono anche per cose banali come amicizie sbagliate o la famiglia. La mia è stata attenta e i miei fratelli mi hanno sempre aiutato e non mi hanno fatto mai mollare. Se io posto qualcosa, lo faccio anche per mandare messaggi importanti e positivi”.

“Rapporto con la città? Io mi sento uno del popolo. Quando mi fermo a firmare autografi c’è una grande sintonia. Chi mi vede mi prende come amico che mi conosce da tantissimo tempo. Mi piace essere così con i tifosi”.

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