Le PAGELLE di Parma-Atalanta 1-3: Ederson e Lookman da sballo in una Dea solida
Dai nostri inviati allo Stadio Ennio Tardini di Parma, Martino Cardani e Thomas Alvieri
PARMA ATALANTA PAGELLE- Nella giornata numero tredici della Serie A 2025 il Parma ospita l’Atalanta. La Dea, seconda in classifica, gioca per imporsi sui ducali, che hanno faticato più delle aspettative nell’ultimo mese. Ecco i voti della Dea, che si impone 1-3, nelle pagelle del nostro inviato a Parma.
I voti dell’ Atalanta contro il Parma nelle pagelle del nostro inviato
CARNESECCHI, 6.5 – Incolpevole sul gol di Cancellieri, sul finale di primo tempo si oppone ben in due occasioni agli avanti del Parma. SICURO.
TOLOI, 6 – Un rientro positivo, anche se un po’ incerto. Non è favorito dal ruolo che ricopre, dove ogni singola sbavatura può costare carissima. Gioca comunque una partita ordinata e concentrata, dimostrando di poter essere una pedina importante per un reparto spesso in difficoltà. APPLICATO.
(SCALVINI, SV). Bentornato.
KOSSOUNOU, 6 – Preoccupato di gestire i suoi compiti di marcatura, bada al sodo. Forse un po’ troppo spesso. Molti palloni sono sparacchiati via o in tribuna in un modo che ricorda le difese di qualche anno fa. Può andare bene così, se c’è poco da rischiare. Rischia poco, ma non brilla per eleganza o costruzione. RUVIDO.
HIEN, 6.5 – Il migliore del reparto difensivo dell’Atalanta, gioca un primo tempo quasi straripante. Mette in difficoltà estrema Bonny. Con il salire della convinzione del Parma, subisce le folate ducali, diminuendo l’efficacia della sua marcatura e dei suoi contrasti. La partita è ordinate, sicura, senza sbavature. SOLIDO.
RUGGERI, 6 – Si vede poco, badando più a non subire che ad attaccare. Leggermente impreciso in alcune giocate tecniche, non soffre mai il marcatore diretto. PREOCCUPATO.
DE ROON, 6.5 – Il “Deus ex machina” di questa Atalanta. Offre difficilmente giocate da prima pagina o ghirigori alla brasiliana. Tuttavia è un tassello imprescindibile della solidità della Dea. Da vero bergamasco. Cosa dite? Lui è olandese? Allora è l’olandese più bergamasco della storia. COSTRUTTORE.
EDERSON, 8 – L’uomo ovunque dell’Atalanta. Lo si trova in attacco, a centrocampo, in difesa. Segna, copre, insegue, marca, imposta. Migliore in campo per distacco. INDISPENSABILE.
BELLANOVA, 6 – L’assist salva una partita altrimenti un po’ troppo imprecisa. Alcuni cross fuori misura, alcuni passaggi che paiono superficiali non sono da lui. Gli manca lo spunto in velocità per cui è famoso e letale. SOTTOTONO.
(CUADRADO, 6.5 – Entra deciso e con un paio di movimenti che ricordano i bei tempi del colombiano si libera del marcatore diretto. L’assist per il gol di Lookman è da esterno di prim’ordine).
LOOKMAN, 7.5 – Movimenti negli spazi, idee, tecnica e velocità. Anche Parma diventa terra di conquista dell’11 della Dea, una vera e propria forza della natura. Segna tre gol, di cui due annullati. Chiude la partita con un piatto al volo tutt’altro che semplice su cross di Cuadrado. Sempre un piacere vederlo. DECISIVO.
(SAMARDZIC, SV).
PASALIC, 6.5 – Parte benissimo, mandando in crisi la mediana del Parma con il suo ruolo di trequartista che scende a centrocampo sia per impostare che per fare da raccordo con l’attacco. Fornisce un assist, poi cala nel corso del primo tempo. Con il Parma che trova il gol e l’entusiasmo è quasi impossibile non toglierlo dal campo per affidarsi alle doti più difensive di Brescianini. SACRIFICATO.
(BRESCIANINI, 6 – Fa vedere qualcosa di buono in fase di interdizione e di inserimento)
RETEGUI, 6.5 – Un gran gol e un buon impegno nell’aiutare la manovra della squadra, alternando fasi di match da 9 a momenti da falso nueve. Ha, forse, l’unico demerito di non riuscire a trovare spazi alle spalle dei difensori del Parma, non apparsi irreprensibili. Il suo mestiere, comunque, lo fa eccome, segnando ancora. CINICO.
(DE KETELAERE, 6.5 – Aiuta la squadra con un paio di giocate dall’altissimo tasso tecnico ma, soprattutto, non perdendo in uscita e lanciando i compagni negli spazi).
GASPERINI, 7 – L’Atalanta del primo tempo è una squadra contro la quale è complicatissimo giocare. Spazi brevi, difesa alta ma non sprovveduta, centrocampo deciso nel pressing. Ogni palla recuperata è un pericolo per il Parma che, comunque, subisce un dominio pressoché totale nella fascia centrale del campo. In ogni reparto. Si innervosisce per alcuni passaggi sbagliati, viene espulso per proteste contro il direttore di gara.
