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Il Pisa torna in Serie A dopo 34 anni: il capolavoro di Pippo Inzaghi

Il Pisa torna in Serie A dopo 34 anni. Il Bari supera di misura i toscani vincendo 1-0 ma la sconfitta consente lo stesso ai ragazzi allenati da Inzaghi di salire in massima serie con addirittura due turni d’anticipo. A regalare il salto di categoria in anticipo ai nerazzurri la sconfitta per 2-1 dello Spezia in casa della Reggiana. L’altro verdetto della giornata è la retrocessione matematica in serie C del Cosenza, battuto a Bolzano dal Sudtirol 2-1.

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Il Pisa promosso in Serie A: mancava da 34 anni

Super Pippo Inzaghi è stato artefice di una cavalcata trionfale, memorabile, partita l’estate scorsa e culminata nel pomeriggio di oggi, domenica 4 maggio. Dopo le ultime due stagioni chiuse rispettivamente all’undicesimo e al tredicesimo posto – Maran e D’Angelo prima e Aquilani poi – il patron Corrado ha puntato con forza e decisione sull’usato sicuro in Serie B, su un allenatore capace di catalizzare su di sé ambizioni e speranze di una piazza che da troppo tempo mancava dal grande calcio.

E Inzaghi si è fatto trovare pronto, galvanizzato da una piazza che dà tanto ed esige altrettanto, una piazza capace di portare in trasferta migliaia di tifosi per una città che conta poco più di 80mila abitanti. Dopo i play-off in B conquistati con Venezia e Reggina, la promozione in A con tanto di record con il Benevento e una parentesi a Brescia turbolenta, ecco che Super Pippo ha (ri)trovato la sua dimensione proprio a Pisa, in quella tanto decantata e narrata Toscana di scoglio.

La prossima stagione – se Inzaghi siederà ancora sulla panchina del Pisa – potrà trovarsi di fronte il fratello, Simone, sempre in nerazzurro ma sponda interista. Un incrocio che risponde non soltanto alle logiche intime di un lessico familiare, ma che ripone al centro delle analisi l’importanza del lavoro e di un calcio che non per forza deve essere rivoluzionario per risultare efficace.

Torna il derby con la Fiorentina

Non soltanto il ritorno in Serie A dopo 34 anni di assenza, non soltanto la gloria della massima serie e la vittoria di un campionato con due giornata d’anticipo. No, non soltanto. Dopo tanti anni infatti – forse troppi per i tifosi pisani – torna il derby con la Fiorentina. Insieme a quello con il Livorno è il derby più sentito della Toscana, la frenesia di questa attesa contribuirà a riassaporare ancora di più quella massima serie salutata nel 1990/91, con Anconetani presidente, Lucescu direttore tecnico e Luca Giannini in panchina.

I nerazzurri conclusero quella stagione giocando l’ultima partita all’Arena Garibaldi, contro la Roma: finì con la retrocessione in B, l’invasione di campo e una rissa tra tifosi. Decisamente un’altra storia, ora da riscrivere con una straordinaria promozione.

di Claudio Troilo

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