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Roma, Ranieri in conferenza: “Credo ancora in Dovbyk, i progressi sono stati notevoli”

Domenica alle 18 la Roma incontra la Fiorentina all’Olimpico per la 35esima giornata di Serie A. Alle 12.30 il tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, come di consueto ha presentato il match nella sala stampa al Fulvio Bernardini. Ecco le sue parole.

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Le parole di Ranieri alla vigilia di Roma Fiorentina

“La squadra sta bene, abbiamo recuperato Nelsson e Abdulhamid. Manu è un giocatore universale. Può comprare più ruoli. Lui gioca in Nazionale con due mediani. E’ un giocatore che si adatta alle situazioni. Può essere box to box o davanti alla difesa. Lui lo metto o da una parte o dall’altra a seconda delle situazioni e delle squadre che affrontiamo”.

Sull’elemento decisivo per la corsa europea

“Freschezza della squadra e episodi che arrivano. Chi li sfrutta prima ha una buona possibilità di proseguire meglio il percorso. Freschezza della squadra in questa lunga lotta. La Fiorentina ha perso nelle ultime 10 partite ha perso solo ieri sera. Ha tutte le carte in regola per andare in finale. Ha battuto la Juve, con 3 gol. E’ una squadra che ha grande qualità e dovremmo fare una super partita. E’ una gara da prendere con le molle”.

Su Dovbyk

“Io ancora ci credo. E’ un giocatore che ha fatto notevoli progressi. Non è un’acquisto sbagliato. Ci sta chi si adatta prima e chi dopo. Voi ricordate Dzeko. Lui ci ha portato tanti punti importanti. Come primo anno è positivo. Deve migliorare perchè ha i mezzi e le capacità per farlo”.

Sull’investimento fatto

“Non mi piace parlare di queste cose. Mi piace parlare di quello che ci piacerebbe raggiungere quest’anno. Possono distrarre la concentrazione. Quello che verrà dopo il Campionato, ne parleremo alla fine del Campionato. Vale per lui, ma vale per tutti”.

Se la Champions potrebbe fargli cambiare idea

“No. Nulla. Io amo la mia squadra. I miei colori e tutto quello che mi porterebbe a fare un altro anno sarebbe uno sbaglio per la Roma. Verrà un nuovo allenatore. Io lo aiuterò in tutto quello che servirà. Arrivare in Champions non è come Leicester. Ora lottiamo perchè non dobbiamo avere scusanti. Abbiamo 4 partite e dobbiamo lottare con gol coltello fra i denti”.

Sul poco utilizzo di Paredes

“Perchè ho utilizzato altri giocatori. Stanno tutti bene. Scelgo quelli che reputo sono più confacenti nel cercare la vittoria durate la partita. Così come Saelemaekres. Hummels. Stanno tutti bene. Mi mettono in difficoltà. Quando scelgo il sabato sera o la domenica mattina vi dico la verità. Scelgo i giocatori che sono più adatti”.

Un parere sulla Fiorentina

“Shomurodov-Dovbyk? Io ci ho pensato forse più del dovuto? Non lo so. Loro possono giocare insieme. Aiutano la squadra. Quindi sì è un opzione”.

Sulla corsa Champions

“Io sono sicuro che bisogna lavorare e dare il massimo. Non vuol dire che non abbiamo ambizioni, ma dobbiamo lavorare, lavorare, lavorare”.

Su quando si conoscerà il nome del nuovo allenatore

“Quando il presidente lo riterrà opportuno”.

Su come prepara le partite

“Cerco sempre di mettere dei granelli di sabbia nel loro ingranaggio. E vedo come si può vincere. Io non ho mai chiesto alla squadra di metterci dietro. No. La squadra avversaria è stat più forte. LA squadra è stata adatta a noi, o si è adatta a noi. Anche gli altri hanno le loro strategie tattiche. A volte subiamo oltre misura, altre volte no. Noi quando leggiamo meglio la partita i ragazzi sviluppano in maniera diversa il loro gioco. C’è sempre il fattore avversario. Quando ti metti bene, come un pugile, cerchi il momento per mettere KO l’avversario”.

Sullo Stadio

“Si è vinto anche con stadi più piccoli. Ma se vuoi competere con grandi squadre, anche per decoro…andiamo. Dove andiamo andiamo vediamo stadi che sono gioielli. Tutti nel mondo stanno rammodernano gli stadi. Gli unici che lo fanno lentamente siamo noi. Troppa burocrazia, troppe cose. E’ una vergogna”.

Sulle pressioni in questo rush finale

“Noi non abbiamo pressioni. Sappiamo da dove veniamo. Non dobbiamo avere pressioni. Stavamo sotto bagno. Abbiamo alzato la testa e cominciato a respirare. Ora che respiriamo, dobbiamo spingere. La pressione ce l’hanno gli altri che stavano lassù dall’inizio”.

Sull’importanza di Shomurodov

“Lui è già fondamentale per quello che ha fatto, per l’impegno che mette e quello che ha dà. Dà tutto a cento all’ora. Lui si impegna tantissimo e qualcosa sbaglia. Poi sta a me vedere se cambiare strategia. Io amo lui perchè è un ragazzo d’oro, ma non si risparmia mai. E’ un ragazzo che dà tutto se stesso”.

Roma, Ranieri in conferenza: “Credo ancora in Dovbyk, i progressi sono stati notevoli”