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Il Real flirta con la Champions: le Merengues non falliscono mai

Gli ottavi di finale della Champions League 2024 2025 hanno dimostrato, ancora una volta, un fatto che pare inviolabile: il Real Madrid sembra avere con la massima competizione europea per club un legame speciale, una sorta di destino, di filo rosso che li unisce (citando una nota canzone dell’italica musica) che, alla fine, porta le Merengues a non deludere mai le aspettative e di superare, anche con un po’ di fortuna, anche le sfide più complicate.

Real Madrid – Champions League : una lunga storia d’amore

Talento? Mentalità? Attitudine? Fortuna? Cosa porta il Real Madrid, in Champions, a superare spesso qualsiasi ostacolo, a non fallire quasi mai? Probabilmente di tutto un po’. Chiedere all’Atletico Madrid, stroncato ancora una volta nello scontro diretto contro i cugini-rivali del Real, che non sembrano battibili quando il gioco si fa duro. Specialmente nella massima coppa europea per club.

Partiamo dal racconto dell’ultimo, incredibile, evento sportivo. Le Merengues, che hanno vinto 2-1 al Bernabeu l’andata degli ottavi di finale nella stracittadina contro l’Atletico, vanno sotto immediatamente al ritorno. 1 minuto e Gallagher fa esplodere il Civitas Metropolitano. Tutto è in parità e le due squadre devono affrontarsi ad armi pari.

L’Atletico gioca bene, crea molto (17 tiri a 10, 1.36 di xG contro 1.15, 7 parate di Courtois rispetto alle 3 di Oblak), rischia più di una volta di andare sul 2-0 e ribaltare il discorso qualificazione. Sembra la serata giusta. Sensazione che diventa ancora più netta quando Vinicius, una delle stelle del Real, fallisce il rigore del pareggio, che qualificherebbe i ragazzi di Ancelotti. Sembra il momento giusto, la volta giusta, la sera giusta.

Il tempo scorre e si ai supplementari, nei quali il Real gioca meglio, ma non segna. Si va ai rigori, con qualche rimpianto per l’Atletico.

Ai rigori succede l’impensabile: Julian Alvarez scivola al momento del suo rigore, si calcia sul piede, segna. Il VAR annulla, perché la palla non può avere due tocchi prima di entrare in rete. Un episodio più unico che raro nella storia del calcio. E qui si capisce, ancora una volta, che la Champions ha sorriso di nuovo al suo Re.

Il legno di Llorente e il clamoroso gol di Rudiger (non è ben chiaro come quella palla possa entrare in porta) firmano l’ennesima delusione per l’Atletico, che vive una sorta di maledizione.

Le Merengues, ancora una volta, hanno confermato il loro legame inscindibile con la Champions, volando ai quarti di quello che sta diventando sempre di più il territorio di conquista del club più famoso del mondo.

Avversari avvisati: per battere il Real bisogna scendere a patti con l’anima della Coppa.

Martino Cardani

Il Real flirta con la Champions: le Merengues non falliscono mai