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Malen e Konè spaziali: è merito loro se la Roma affonda la Fiorentina

Diversamente dalle sue dirette rivali, la Roma non sbaglia e si riporta in scia Champions riaprendo scenari che, appena una settimana fa, sembravano chiusi: i giallorossi, con il netto 4-0 alla Fiorentina dettato da Malen e Koné, salgono a 64 punti e sono adesso a 3 lunghezze dal Milan, terzo in classifica, e a una dalla Juventus, quarta. Contestualmente, superano il Como, lasciato dietro a quota 62 punti. La Fiorentina sprofonda, ma ringrazia l’altra romana, la Lazio, che sconfiggendo la Cremonese le lascia respiro in chiave salvezza.

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Malen e Koné riportano la Roma ai margini della zona Champions

Gasperini, per l’impegno con i viola che sulla carta appariva difficile, aveva confermato Malen in avanti, supportato da Soulè e Pisilli, mentre Vanoli, senza punte di peso a disposizione, si era affidato a Gudmunsson, Harrison e Solomon.

La Roma si è dimostrata squadra matura, pronta ad approfittare dei passi falsi altrui oltre che a imprimere il proprio marchio sul match fin dall’inizio. Sono bastati 12 minuti per la prima emozione, causata da Malen, mattatore della serata, che ha calciato di destro e scheggiato la traversa, antipasto di ciò che sarà. Sul calcio d’angolo seguente, ecco che la partita si sblocca, con il colpo di testa di Mancini a stappare la partita e l’entusiasmo dei tifosi.  

Da questo momento in avanti, il match assume una prospettiva chiara. 4 minuti dopo, il destro di Wesley si insacca sul palo lungo, con De Gea che può solo guardare. Il tris, realizzato da Hermoso, chiarisce che il match non ha più molto da dire. All’intervallo, Vanoli mischia le carte con i cambi, togliendo Gudmunsson, Harrison e Pongracic per Parisi, Comuzzo e Braschi. Giusto tentare, ma la musica resta la stessa, con la Roma a fare gioco e la Fiorentina a non riuscirci. Tanto che i giallorossi di Gasperini, grazie a Pisilli, trovano anche il poker, in una gara decisa da tempo.

La serata restituisce certezze e speranze alla Roma, in un finale di campionato che può ancora regalare il grande obiettivo Champions a Gasperini ed a tutto il popolo giallorosso, ben lieto di celebrare anche il ritorno in campo di Dybala, nella frazione finale del match. I due migliori in campo sono due tra quelli che non hanno segnato, ma si sono resi responsabili della manovra corale e hanno guidato gli assalti dei padroni di casa: Malen e Koné.

di Mattia Mezzetti

Malen e Konè spaziali: è merito loro se la Roma affonda la Fiorentina