Sampdoria, con la Salernitana ti giochi la storia: 30mila spettatori, si teme per l’ordine pubblico
La Sampdoria si gioca la storia, ma al contrario. Per non riscriverla in negativo, per non segnare un prima e un dopo nel 2025, per non retrocedere per la prima volta nella sua storia in Serie C. Questa sera, venerdì 9 maggio, contro la Salernitana a Marassi i blucerchiati non possono fallire. La vittoria è l’unico destino, in caso contrario – sportivamente parlando – si realizzerebbe l’irreparabile. Al Ferraris attesi 30mila spettatori, Prefettura e Questura a lavoro per la tutela dell’ordine pubblico.
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Sampdoria Salernitana: i blucerchiati si giocano la salvezza
Oggi è il giorno della verità. Pollice alto o pollice verso, possibilità di salvezza o retrocessione ingloriosa. La Sampdoria non è mai stata in Serie C, ha conosciuto solo la Serie A e la Serie B, i confini del terzo cerchio del professionismo non li conosce e non li vuole conoscere. Davanti a sé ha la Salernitana, avversario ostico e che può anche giocare su due risultati visto il più 2 in classifica. I blucerchiati hanno le spalle al muro, un solo risultato utile a disposizione, un solo finale possibile per mantenere la categoria e non sprofondare.
Il tecnico dei blucerchiati, Alberico Evani, ha parlato alla vigilia di “partita della vita, nostra e della Sampdoria. Perché questa società deve assolutamente rimanere in questa categoria”. L’imperativo è chiaro, ma come spesso ha dimostrato questa stagione le intenzioni non vanno quasi mai di pari passo con le dimostrazioni. Calcio d’inizio alle ore 20:30 di venerdì 9 maggio, i blucerchiati cercano di evitare la prima retrocessione in Serie C di una storia iniziata nel 1946.
Ferraris tutto esaurito: attesi 30mila spettatori
La gente della Sampdoria ha risposto presente e gremirà gli spalti del Ferraris in ogni ordine di posto. Sono attesi 30mila spettatori, la “chiamata alle armi” ha avuto esito positivo e i tifosi blucerchiati proveranno a spingere la Samp verso un successo che vorrebbe dire tanto, tantissimo. L’allenatore dei liguri Evani ha specificato che “avremo il vantaggio e la fortuna di avere un pubblico straordinario come quello sampdoriano. Nonostante la situazione di classifica saranno dalla nostra parte, caldi e vicini alla squadra. Da loro dovremo prendere energia per portarla in campo e dare tutto e di più”.
Non si è a conoscenza se saranno o meno previste scenografie particolari da parte della Gradinata Sud, ma ciò che è certo è il sostegno che non mancherà e il tifo che non cesserà fino all’ultimo minuto a disposizione.
Si teme per l’ordine pubblico
Dal risultato della partita dipende anche l’ordine pubblico, i blucerchiati si giocano la permanenza in serie B e una sconfitta costerebbe quasi certamente la retrocessione, la prima della storia della Samp, in serie C. Da giorni girano voci preoccupanti su una pesante contestazione nei confronti di squadra e società.
Il Ferraris sarà pieno, i rapporti tra le due tifoserie (sono previsti 2mila sostenitori della Salernitana) sono tutt’altro che tesi ma una mancata vittoria potrebbe fare esplodere la rabbia dei 30mila sampdoriani presenti. Questo è il punto più basso nella storia della Samp, il livello più infimo mai raggiunto e le conseguenze potrebbero assumere diverse forme.
Bocche cucite da Prefettura e forze dell’ordine ma da quello che trapela è che l’attenzione è alta e sono state adeguate le misure di sicurezza sia in campo che fuori. Quello che preoccupa è l’andamento della partita che sarà seguito minuto per minuto. Ovviamente, occhi puntati sull’ultima mezzora del secondo tempo nel caso il risultato penalizzasse la formazione blucerchiata. Preoccupa anche quella che potrebbe essere la “festa” dei rivali genoani che potrebbero riversarsi in centro in gran numero.
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di Claudio Troilo
