Genoa-Sampdoria, scontri tra ultras nel postpartita
COPPA ITALIA GENOA SAMPDORIA – Sul campo hanno vinto i ragazzi della Sampdoria; fuori dallo stadio Ferraris hanno perso tutti. Se le erano promesse gli ultras del Genoa e dei blucerchiati e così, purtroppo, è stato. In occasione del derby di Coppa Italia tra rossoblù e doriani (vinto ai rigori da questi ultimi), i gruppi più estremisti delle due compagini si sono scontrati in più occasioni nel corso della giornata: prima, durante e dopo la sfida. A provare a fare il punto della situazione è Sky Sport.
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Il punto sugli scontri tra gli ultras
Gli sconti in giornata e durante la partita
I primi tafferugli si sarebbero verificati intorno all’ora di pranzo. In questa sede, le parti coinvolte si sarebbero reciprocamente lanciati oggetti e fumogeni prima di essere dispersi dalle Forze dell’ordine. Durante la partita, invece, si sarebbe tenuto un tentativo degli ultras doriani di accedere alla curva rivale per cercare lo scontro. In questa sede, le tensioni sarebbero state causate dall’esposizione da parte degli ultras del Genoa di alcuni striscioni rubati in primavera da una sede di tifosi blucerchiati. Il tentativo, tuttavia, non avrebbe avuto successo.
Scontri nel postpartita: 15 feriti
Gli scontri, tuttavia, non si sono fermati al fischio finale. Tutto l’opposto. Come riportato da ANSA, gli scontri del postpartita avrebbero causato il ferimento – in maniera piuttosto lieve – di circa 15 persone coinvolte negli scontri. Gli agenti delle Forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, dopo aver fermato due ragazzi incappucciati che hanno partecipato allo scontro, avrebbero sequestrato dei bastoni e delle catene usate come armi. Per evitare che gli scontri si propagassero in giro per la città, le autorità competenti hanno provveduto a modificare la viabilità per circoscrivere ad un’unica zona i tafferugli. Nel corso della notte, alcuni ultras genoani armati di spranghe sarebbero stati dispersi dalla polizia grazie al lancio di fumogeni.
