Serie A, Empoli Bologna 1-1: il tabellino
EMPOLI BOLOGNA SERIE A – Il Bologna di Vincenzo Italiano non riesce ad andare oltre il pareggio contro l’Empoli di D’Aversa in occasione della ventiduesima giornata di Serie A. La partita viene decisa nel primo tempo prima da un gol di Colombo che porta quindi in vantaggio i toscani. A pareggiare i conti è Dominguez al 44′. L’1-1 finale permette ai rossoblù di salire a 34 punti in classifica, mentre gli azzurri escono momentaneamente dalla zona retrocessione, in attesa dei risultati delle dirette avversarie per la salvezza .
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Serie A, il tabellino di Empoli Bologna
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Grassi (Anjorin 72′), Henderson (Maleh 58′), Pezzella (Pezzella 82′); Esposito, Fazzini; Colombo (De Sciglio 83′). Allenatore: D’Aversa.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Lucumì, Lykogiannis (Miranda 76′); Freuler, Moro (Ferguson 74′); Odgaard (Fabbian 74′), Ndoye, Dominguez (Iling-Junior 84′); Dallinga (Castro 46′). Allenatore: Italiano.
Arbitro: Federico La Penna
Marcatori: Lorenzo Colombo (E), Benjamin Dominguez (B)
Ammoniti: 36′ Henderson (E), 40′ Grassi (E), 78′ Pezzella (E)
Serie A, le parole di D’Aversa dopo Empoli Bologna
“Ottima prestazione, contro la squadra più in forma del campionato. Il rammarico è aver subito gol alla fine del primo tempo. Merito ai ragazzi, il Bologna veniva da un momento positivo. I ragazzi se la sono giocata alla pari. Colombo e Fazzini se fanno queste prestazioni, attirano attenzioni. Devono pensare all’Empoli, altrimenti tutto questo viene buttato. Sin qui abbiamo messo in difficoltà le grandi, siamo una squadra giovane e che può sbagliare. Ci godiamo questa bellissima partita, andiamo ad affrontare la Juventus. Possiamo solo lavorare, sperando che le prestazioni portino risultati”.
Serie A, le parole di Italiano dopo Empoli Bologna
“Non si può sempre avere ritmi altissimi. Merito anche a noi che abbiamo pareggiato subito e rimesso in sesto la partita. Un punto che ci può stare, non è scontato venire qui e dettare legge. L’anno scorso qui i ragazzi avevano vinto all’ultimo minuto. Essere sempre col furore a mille non è facile. Bisogna essere sempre quelli che impongono ritmo e gioco: se lo abbandoniamo facciamo partite così, se continuiamo diventiamo pericolose. Ci può stare: 3 giorni fa abbiamo speso tantissimo e tra 3 giorni abbiamo di nuovo la Champions. Quando non riusciamo a fare al meglio, l’importante è non perdere. Il dialogo con i giocatori? La lingua universale del calcio la conosciamo tutti. Tra loro che hanno il professore di Italiano e io di inglese, dobbiamo cercare di essere veloci. In campo alla fine, quando l’allenatore è chiaro nei concetti, ci si capisce al volo. Presto miglioreremo”
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