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Champions League, Barcellona Inter 3-3: spettacolo europeo, la finalista si decide a San Siro

Il primo atto della seconda semifinale di Champions League tra Barcellona e Inter termina sul risultato di 3-3. Nel primo tempo succede di tutto, due gol per parte e partita godibilissima con il Barca che cresce sul finire della prima frazione di gioco. Inizio shock dell’Inter che segna dopo 30 secondi con il gioiello di Thuram e poi raddoppia con l’altro grande recupero, Dumfries. Poi iniziano i problemi. Lamine Yamal si risente e comincia a fare quello che vuole, segna l’1-2 e poi colpisce una traversa clamorosa. Dopo un quarto d’ora di assedio, arriva il 2-2 di Ferran Torres: al riposo si va in parità.

Nel secondo tempo il copione è lo stesso. L’Inter che trova il gol del 2-3 col solito Dumfries al 63′ e Barcellona che riporta subito il risultato in equilibrio. Questa volta, però, a farlo è stato uno sfortunatissimo autogol di Sommer. In ogni caso i nerazzurri hanno dimostrato di sapersi compattare come squadra e reagire di fronte a infortuni e difficoltà in campionato. Sarà San Siro a decretare chi tra Barca e Inter andrà in finale.

Champions League, Barcellona Inter 3-3: il commento della partita

Primo tempo pirotecnico quello che è andato in scena allo Stadio Olimpico Montjuic tra Barcellona e Inter. I primi 45 minuti terminano sul risultato di 2-2 dopo che i nerazzurri avevano agguantato il doppio vantaggio con Thuram prima e Dumfries poi. Al primo minuto di gioco, infatti, l’attaccante francese – su assist di Dumfries – realizza un eurogol di tacco che consente ai ragazzi di Inzaghi di portarsi immediatamente in vantaggio. I blaugrana cercano di ricomporsi dopo lo shock iniziale e con Torres e il solito Lamine Yamal provano a impensierire la retroguardia nerazzurra.

Allo scoccare del 22′ però, ecco che gli ospiti trovano la rete del raddoppio: sponda di Acerbi su calcio d’angolo e Dumfries che la gira in porta in acrobazia. Uno-due micidiale dell’Inter, Barcellona sorpreso e poco attento difensivamente. Dopo appena due minuti però, ecco che il fuoco sacro del Barca si accende. Al 24′ Lamine Yamal accorcia le distanze con un gol da campione assoluto, il classe 2007 infatti fa tutto da solo e in mezzo a 5 dell’Inter calcia sul secondo palo rendendo impossibile l’intervento di Sommer. L’assalto dei padroni di casa continua. Il forcing si fa pressante e al 38′ ecco che arriva il gol del 2-2: palla di Pedri per Raphinha, sponda perfetta per Ferran che mette in porta a pochi passi da Sommer.

In entrambe le reti blaugrane sono molte le responsabilità da parte della difesa interista, poco attenta e cattiva nel chiudere e intervenire con decisione. Sul finale di primo tempo da segnalare l’infortunio di Koundè per il Barca e quello di Lautaro per i nerazzurri. L’argentino, su richiesta di Inzaghi, resterà in campo fino alla fine dei 2 minuti di recupero concessi. Il secondo tempo continua sulla falsa riga del primo: al 63′ Dumfries – doppietta per lui – su angolo di Chalanoglu colpisce di nuovo il Barca da palla inattiva. Il tempo di festeggiare però, ed ecco che i blaugrana al 65′ riportano tutto subito in equilibrio con una sassata di Raphinha che rimpalla sulla traversa e sbatte sulla schiena di Sommer che fa autogol.

I giovani di casa contro i vecchi ospiti, i migliori palleggiatori contro i migliori contropiedisti del mondo: è il film che ci si aspettava, anche se tutti questi colpi di scena erano davvero imprevedibili. Il Barcellona gioca, ma l’Inter c’è, anche se dovrà verificare i muscoli in vista del ritorno, il 6 maggio a San Siro. Il finale di una storia emozionante è tutto ancora da scrivere.

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Champions League, il tabellino di Barcellona Inter 3-3

BARCELLONA (4-2-3-1): 25 Szczesny; 23 Koundé (42′ Garcia), 2 Cubarsí (83′ Christensen), 5 Martinez, 35 Martín (46′ Araujo); 21 De Jong, 8 Pedri (83′ Gavi); 19 Yamal, 20 Dani Olmo (68′ Lopez), 11 Raphinha; 7 Torres.
A disposizione: 13 Peña, 26 Astralaga, 4 Araujo, 6 Gavi, 10 Fati, 14 Torre, 15 Christensen, 16 Fermin Lopez, 18 Pau Victor, 24 Garcia, 32 Fort.
Allenatore: Hans-Dieter Flick.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries (81′ Darmian), 23 Barella, 20 Calhanoglu (71′ Frattesi), 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco (55′ Carlos Augusto); 9 Thuram (81′ Zielinski), 10 Lautaro (46′ Taremi).
A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 8 Arnautovic, 16 Frattesi, 21 Asllani, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 56 Re Cecconi, 59 Zalewski, 99 Taremi.
Allenatore: Simone Inzaghi.

ARBITRO: Clément Turpin (FRA)
Assistenti: Nicolas Danos, Benjamin Pages (FRA)
IV UFFICIALE: François Letexier (FRA) VAR: Jérôme Brisard (FRA) AVAR: Willy Delajod (FRA)

MARCATORI: 1′ Thuram (I), 22′ 64′ Dumfries (I), 24′ Lamine Yamal (B), 38′ Torres (B), 65′ Sommer (AUT)

NOTE. Espulsi: // Ammoniti: 59′ Chalanoglu (I), 70′ Cubarsì (B) Recupero: 2′ pt, 3′ st.

di Claudio Troilo

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Champions League, Barcellona Inter 3-3: spettacolo europeo, la finalista si decide a San Siro