Mohamed Ali Zoma: una nuova freccia per Mancini
Prima una vita di formazione all’Albinoleffe, poi l’accelerata e l’arrivo tra i grandi, in Zweite Liga, agli ordini di Miro Klose a Norimberga: Mohamed Alì Zoma è uno dei volti nuovi dell’Italia di Roberto Mancini. Nato esterno, poi diventato ala, laddove presumibilmente giocherà anche in Nazionale, e/o seconda punta, Zoma ha una storia (e forse un destino) simile a quella di un altro neo-azzurro: Doumbia.
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Conosciamo Zoma, nuovo volto della Nazionale di Roberto Mancini
Il nome di Mohamed Alì, lo stesso del leggendario pugile, è stato scelto dal papà originario del Burkina Faso. Il padre è mancato qualche anno fa e questo l’ha portato a maturare, poiché ha iniziato da subito a occuparsi di madre e sorella, con i proventi da calciatore. Il ragazzo è dotato anche di passaporto ivoriano, ma è nato a Merate, in provincia di Lecco, il 15 dicembre 2003. Nonostante le chiamate dall’Africa, alla fine ha deciso di indossare i colori azzurri dopo aver saltato la trafila con le selezioni Under.
Utilizzato in Germania spesso da seconda punta, si è sblocca nella passata stagione, alla nona giornata di Zweite, segnando l’1-1 contro l’Holstein Kiel. Da lì non si è più fermato. Ha concluso il campionato con 14 centri e 5 assist, diventando un idolo della tifoseria. I supporters del Nürnberg gli dedicano cori, striscioni e lo hanno eletto miglior giocatore nell’annata 2025-26. Prestazioni e gol, tuttavia, non hanno portato all’agognata promozione.
L’obiettivo, idealmente, è soltanto rimandato per Zoma, il quale si allena duramente e ottiene risultati evidenti. Quest’anno, alla prima giornata, ha aperto la stagione con una tripletta contro la Dynamo Dresda, prima di portare il suo bottino a 5 reti in 5 giornate. Tali numeri ne hanno aumentato gli estimatori e convinto anche il nuovo CT della Nazionale, Mancini. Momo non vede l’ora di dare il suo contributo anche agli Azzurri.
di Mattia Mezzetti
