Galliani per il futuro della Lazio, Lotito vuole puntare su di lui
Il presidente Lotito intende voltare pagina ed è già al lavoro per il futuro della Lazio: nelle ultime ore è circolata l’indiscrezione di un contatto con Adriano Galliani per il ruolo di nuovo dirigente.
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Idea Adriano Galliani come nuovo dirigente della Lazio
Claudio Lotito pensa al futuro. La difficilissima stagione della Lazio volge al termine e la volontà del patron e di tutto l’ambiente è quella di voltare pagina e invertire la rotta intrapresa ormai da tre stagioni. Il miglior piazzamento in campionato è stato il settimo posto, questa stagione si è conclusa con l’infrangersi del sogno Coppa Italia lo scorso 13 maggio, con la vittoria dell’Inter in finale. La prossima annata coinciderà con un nuovo anno zero. Importanti elementi del gruppo squadra come Pedro, Hysaj e Basic sono in scadenza, ad altri resa un solo anno di contratto e potrebbero dunque lasciare: Gila, Romagnoli, Provedel e Cancellieri fra questi. Peraltro, pare ormai certa la separazione da Sarri a fine stagione, il tecnico sarebbe già in trattativa con Atalanta e Napoli come riportato nelle scorse ore.
L’esperienza di Galliani per risollevare la Lazio
Claudio Lotito pensa ad Adriano Galliani per rifondare la Lazio. Figura di spicco del calcio italiano, Galliani è ritenuto l’uomo giusto per ripartire, personalità capace di dare alla Lazio il lustro che merita e invertire la rotta del recente corso. Indiscrezioni da confermare, ma il dilemma che si propone immediatamente riguarda la figura di Fabiani. Lotito intende accoppiare i due o conferire pieni poteri all’ex Milan e Monza incaricandolo del ruolo di direttore sportivo? Presto per dirlo. Ciò che è certo è che Galliani e Lotito sono legati da un rapporto di amicizia personale rinsaldato dalla comune appartenenza politica in Forza Italia. Sebbene al momento Galliani stia ricoprendo un ruolo da consulente esterno nel Milan, è molto probabile che non rifiuti un ruolo apicale nell’organigramma della Lazio qualora le indiscrezioni si tramutassero in realtà.
di Giovanni Benedettini
