Atalanta, Gasperini: “Sarà dura ripetersi, vanno fatte valutazioni. Toloi grande uomo”
Dal nostro inviato al Gewiss Stadium di Bergamo, Martino Cardani
Nel post-partita di Atalanta Parma, turno trentotto e ultimo della Serie A 2024 2025, il tecnico della Dea Gian Piero Gasperini è intervenuto nella conferenza stampa. La sfida è terminata 2-3 per gli ospiti: ecco le parole dell’allenatore dei padroni di casa, LIVE con il nostro inviato allo stadio.
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Le parole di Gasperini nella conferenza stampa post Atalanta Parma
Gasperini sull’emozione
“Emozionati tutti i giorni da quando sappiamo che Toloi va via, perdiamo un grande nello spogliatoio. Ne abbiamo avute tante rispetto ai rari che hanno avuto difficoltà nel nostro spogliatoio. Ha mostrato cosa vuol dire appartenenza a una squadra, a una città, a un tifoso, ha sempre messo la squadra davanti. Era l’ultimo moicano rimasto dal primo giorno che io ero a Bergamo, insieme a Rossi. Nessuno aveva la loro militanza”.
Gasperini sullo striscione della curva
“Non è stato un bello scherzo (ride, ndr). Guardavo se continuava, invece era finito…Se te lo dice così tanta gente è il momento di fare le valigie…Stasera c’era bel clima, anche per scherzare, serata di festa”.
Gasperini sui gol di Maldini e Sulemana e sulle rotazioni
“Tutto ruota intorno a questo aspetto: fino all’anno scorso ero convinto che avremmo potuto alzare l’asticella, potendo giocarcela con tutte a parte l’Inter. Credo che l’abbiamo fatto, è arrivato davanti un Napoli straordinario. Con meno sfortuna (gli infortuni), c’erano tutte le condizioni per provare a essere vicini…Considerati che il campionato si chiude con un punteggio molto basso. Ero fortemente convinto di potercela fare, ma i ragazzi hanno fatto il massimo. 74 punti sono tanti per questa squadra, in un campionato così impegnativo, mettendo dietro tante grandi squadre con delle giornate di anticipo. Merito ai giocatori e alla squadra per il comportamento in campionato, in Champions. Un paio di mesi di difficoltà, ma è nella natura delle squadre, anche per tutte le partite e gli infortuni. Per la prima volta dopo nove anni ritengo che sarà molto difficile ripetersi. Un risultato che sembra apparentemente normale, la Champions, è complicato. Dovremo confrontarci su questo, ho paura che abbiamo obiettivi diversi. Non credo di essere più capace di tornare su questi livelli, perché ho la sensazione che tanti giocatori importanti possano andare via. Bisognerà rifondare con tanta umiltà, la tifoseria però si aspetta lo Scudetto, ma raggiungere la Champions è già qualcosa di straordinario. Mi spiace, dopo nove anni, di dover abbassare l’asticella per la prima volta e non so se sarà accettato o meno”.
Gasperini sul restare a Bergamo e sull’ Atalanta del futuro
“La mia permanenza dipenderà da questo, dall’Atalanta del futuro e dai giocatori che saranno venduti o arriveranno. Difesa da rifondare, giocatori andranno via, alcuni tornano dopo un anno di assenza. Ci saranno alcuni titolari, uno, due, tre o quattro, che partiranno. E questo pesa. Con me basta essere chiari: andare a raggiungere determinati obiettivi che sembrano scontati…Quando sottolineo quelli in fila dietro di noi, non è scontato che lo siano. E non è per forza ripetibile perché l’abbiamo fatto per tanti anni. Non so fino che punto sia giusta la mia visione, ma la situazione è questa”.
Gasperini sul modello Atalanta
“Un grande orgoglio, ha significato risultati e bilancio a posto. I nostri sono sempre stati a posto. Farlo in questo modo è sicuramente più difficile, vendendo i giocatori più forti ogni volta. Rinforzarsi poi non è facile, ma qui è successo per anni ed è un grande merito della squadra, della società, mio. Nell’ultimo anno forse si è creata qualche crepa ed è normale, ci conosciamo da tanto tempo e tutto è superabile. Quello che non è superabile è quello che penso io, che se ci sono valutazioni diverse…”
Gasperini su tre aggettivi per questa stagione
“Non è un aggettivo, ma direi “oltre ogni aspettativa”. Poi direi “durissima”, giocata con grande carattere dei giocatori, anche dopo le difficoltà un finale straordinario. Undici di fila, record battuti, direi “Straordinario”.”
