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Il 16 maggio 2022 l’addio di Dybala: inizio del declino della Juventus?

Il 16 maggio 2022 resterà nella mente dei tifosi bianconeri come il giorno dell’addio di Paulo Dybala alla Vecchia Signora: in lacrime, in uno Stadium incredulo nel salutare il suo numero 10, la sanguinosa partenza dell’argentino può significare molto di più nel mondo che gira intorno alla Juventus. Quello di Dybala è uno stato uno dei primi simboli delle difficoltà di gestione che stanno condannando la Juve a un presente non certo brillante?

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16 maggio 2022: addio di Dybala alla Juventus e inizio della crisi?

Non ci sarebbe stato accordo contrattuale tra la Joya e la Juventus. Questa la motivazione che la società bianconera ha addotto per l’addio di Dybala che, dal canto suo, si è sempre detto più che disposto a trattare dopo avere, tra l’altro, raggiunto un accordo di massima.

A settembre dello stesso anno l’argentino ha dichiarato che l’accordo era stato annullato dopo un cambio di posizione di allenatore e società, che avrebbero di fatto cancellato la proposta contrattuale, offrendone una a un ribasso così netto da sembrare una richiesta di addio.

Le lacrime di Dybala nella serata dello Stadium hanno certificato la volontà del ragazzo di restare a Torino, la fine di una storia d’amore che sembrava facilmente riparabile nei suoi momenti complicati e che, invece, ha portato a una separazione dolorosa e forse inattesa.

Non in stile Juventus. Una delle caratteristiche della società bianconera è storicamente stata quella della trasparenza, del tenersi stretti i campioni e, soprattutto, a non lasciare scappare a parametro zero un talento (forse il più cristallino della generazione di giocatori di A), anche se spesso bloccato dagli infortuni. Una caduta di stile, nei fatti e nella comunicazione, che sembra poter essere sintomo dell’inizio della fine di un’era. E che, infatti, si è trasformata nel primo atto di un triennio che ha reso la Vecchia Signora irriconoscibile, lontana dai fasti di qualche anno fa. Il caso Dybala, quindi, come primo sintomo di una società in difficoltà economica e gestionale? Probabilmente sì.

Gli aspetti tecnici

L’addio di Dybala, inoltre, ha aperto un problema tecnico non indifferente alla Continassa: il 10 argentino era fondamentale nel gioco bianconero, scendendo a prendere la palla anche a metà campo per poi smistarla alle fasce o in attacco. Da quella serata di lacrime (dei tifosi, oltre che del calciatore), la squadra ha faticato a trovare un collante tra il centrocampo e l’attacco, perdendo gran parte della sua pericolosità e dimenticando le verticalizzazioni.

Un vuoto a oggi, a fine 2024/25, non ancora colmato.

La domanda viene spontanea: se la Juve si fosse tenuta Dybala, sarebbe cambiato il futuro prossimo della Vecchia Signora? Chi scrive, amante della fantasia dei numeri 10, crede proprio di sì.

Martino Cardani

Il 16 maggio 2022 l’addio di Dybala: inizio del declino della Juventus?