Skip to main content
Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
Cremonese
Fiorentina
Genoa
Inter
Juventus
Lazio
Lecce
Milan
Napoli
Parma
Pisa
Roma
Sassuolo
Torino
Udinese
Hellas Verona

Atalanta 2025 2026: il possibile 11 titolare della Dea se arriva Palladino

L’Atalanta, che ha cambiato il suo condottiero, salutando Ivan Juric e sembra pronta a dare il benvenuto a Raffaele Palladino, spera di giocare il resto della stagione da protagonista: proviamo a delineare la possibile formazione titolare della Dea 2025 2026, con i possibili sostituti e gli innesti di mercato.

Atalanta 2025 2026 : formazione titolare , sostituti e innesti

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi (SPORTIELLO); Scalvini (Djimsiti), Hien (AHANOR), Kossounou (Kolasinac); Bellanova (Bernasconi), de Roon (Pasalic), Ederson (Brescianini), ZALEWSKI (Zappacosta); De Ketelaere (Maldini), Lookman (KAMALDEEN); Scamacca (KRSTOVIC).

Tra parentesi i sostituti naturali dei titolari, in maiuscolo i nuovi arrivi.

Un’Atalanta non così diversa rispetto a quella che è scesa in campo nelle ultime partite con mister Juric ma che, come si evince dalla formazione, dovrebbe tornare a schierare Scamacca come prima punta e Scalvini in difesa. Entrambi, infatti, sembrano ormai sulla via del rientro completo.

La priorità nel calciomercato dell’estate 2025 è stata trovare un attaccante che potesse sostituire il capocannoniere della Serie A 2024 2025 anche se, in questa prima parte di stagione, Krstovic ha deluso.

L’innesto di Kamaldeen Sulamana dal Southampton ha dato velicità alla trequarti in assenza di Lookman, mentre Ahanor si è dimostrato una grande sorpresa, con quella freschezza e quella possibilità di intercambiare i ruoli tra difesa centrale ed esterni che l’anno scorso sono mancate alla Dea.

I pregi dell’ Atalanta di Palladino

Troppo presto per parlare, nello specifico, dei pregi dell’Atalanta di Palladino, essendo l’allenatore ex Fiorentina e Monza, solo in arrivo a Bergamo. Quello di cui possiamo parlare con certezza sono i pregi generali dell’Atalanta: una squadra veloce, verticale, letale nelle ripartenze e abile nel gestire il gioco. Il centrocampo, controllato con sapienza da de Roon ed Ederson, permette alla Dea di innescare gli esterni in qualsiasi momento della partita e il tridente è tra i più letali della Serie A. La difesa, se al completo, può contare su giocatori di esperienza e dalle caratteristiche complementari.

I difetti dell’ Atalanta

Il difetto principale dell’Atalanta, al di là di una rosa corta a causa dei troppi, imprevedibili infortuni, sono stati i calci da fermo difensivi. Troppo spesso, infatti, l’Atalanta a difesa schierata ha subito gol dagli avversari, dimostrando una permeabilità che mai si era riscontrata nell’era Gasperini. Il difetto offensivo è quello di faticare a stappare partite bloccate con l’avversario che difende all’interno dell’area. A Scamacca il compito di provare a dare soluzioni che Retegui, pur in una stagione clamorosa, spesso non ha trovato.

Martino Cardani

Atalanta 2025 2026: il possibile 11 titolare della Dea se arriva Palladino