Napoli, Conte in conferenza: “Folle non crederci a -3, dobbiamo dare tutto”
In vista della gara di domani, domenica 30 marzo, contro il Milan, il tecnico del Napoli Antonio Conte è intervenuto nella sala conferenze del centro tecnico di Castel Volturno per rispondere alle domande della stampa. Ecco le sue dichiarazioni.
Leggi anche: Milan, Conceicao in conferenza: “Dipendo solo dai risultati, non sono un bambino”
Le parole di Conte in conferenza stampa prima di Napoli Milan
“Sul recupero di alcuni, mi riferivo soprattutto a Neres che era fuori da più di un mese e mezzo. Abbiamo lavorato con lui, abbiamo fatto anche un’amichevole e diciamo che in quest’ultima settimana l’ho visto fare miglioramenti importanti. E’ un momento particolare, bisogna fare delle scelte e cercare di scegliere i migliori in questo momento come forma, garanzia anche dal primo minuto. Neres è completamente recuperato, ha fatto grandi miglioramenti e sicuramente giocherà, non so se inizierà ma una parte la giocherà sicuramente e sapete quanto è importante per noi. Recuperarlo al 100% era fondamentale. Le nazionali ci hanno portato qualcosa di negativo perché Anguissa ha avuto un affaticamento all’adduttore, perciò non ha giocato col Camerun. E’ rientrato, ha fatto due allenamenti con noi e monitoriamo bene la situazione. Siamo in una fase finale del campionato dove non possiamo sbagliare. Poi c’è Spinazzola che giovedì contro la Puteolana ha ricevuto un colpo al quadricipite ed è fuori, non s’è più allenato con noi”.
Sul sistema di gioco e gli interpreti
“Anche Okafor, dimenticavo, ha avuto un problema agli adduttori, è stato fuori due giorni, s’è allenato ieri e oggi la rifinitura. Okafor è un giocatore da mettere a posto, per far sopportare determinati carichi, cosa che si sta facendo fatica un po’. Giusto perchè hai tirato il nome in ballo. Andiamo avanti provando a fare il meglio possibile con chi è a disposizione. Ho la fortuna di avere un gruppo di calciatori che dopo 8 mesi ha ottime conoscenze tattiche e sfrutteremo chi è più in forma. Non possiamo stare lì ad aspettare, chi è più indietro deve mettersi al passo degli altri”.
Sul credere allo scudetto
“Noi saremmo dei folli oggi, a 9 dalla fine a -3 dalla vetta, a non fare un pensiero. Con tutti i pregi e difetti, noi comunque siamo lì, una posizione che nessuno immaginava, in assoluto. E’ giusto crederci, metterci tutto ciò che abbiamo a disposizione, uscendo dal campo sempre con la maglia sudata, quello che i tifosi stanno apprezzando, poi sappiamo che vince una sola squadra ma come facciamo oggi noi a dire ‘vediamo’, dobbiamo crederci, sapendo che sarà duro pure il piazzamento Champions. E’ ancora tutto in ballo, bisogna conquistare un posto in Europa, meglio l’Europa che conta. Poi davanti c’è il primo posto, le pressioni sono di chi lotta per vincere o per non retrocedere, convivere con lo stress deve darci orgoglio e soddisfazione. Niente, daremo tutto ciò che abbiamo e domani mi auguro, ma c’è poco da chiedere ai napoletani, la solita atmosfera al Maradona dove ci hanno abituato bene e credo anche noi abbiamo abituato bene i tifosi uscendo con la maglia sudata. Che si crei la giusta atmosfera, per noi sarà molto importante”.
Su come affrontare il Milan
“Sarebbe un problema non avere le idee chiare a 24 ore dalla gara. Le idee sono molto chiare e le idee da attuare me le dà il campo, ciò che vedo, sono molto chiare. La felicità di aver recuperato uno come Neres, un po’ di disappunto che Anguissa sia tornato con qualche problemino, per aver perso Spinazzola, ma noi abbiamo affrontato ogni situazione col petto in fuori e cercheremo di prendere le migliori decisioni, sapendo che affrontiamo una squadra molto forte, costruita per vincere lo Scudetto poi ci sono annate particolari ed a gennaio hanno inserito giocatori forti, che conosco, ma dovremo fare attenzione. Affrontiamo il Milan che è una signora squadra, ha un ottimo allenatore, domani ancora di più di altre volte avremo bisogno del supporto del Maradona. Ci sarà da soffrire, lo dico in anticipo, ma nella sofferenza dovremo andare oltre l’ostacolo. Affrontiamo una squadra che aveva l’ambizione dello Scudetto e s’è rinforzato a gennaio per andare in Champions, grande rispetto ma mai paura”.
Sul Napoli del prossimo anno
“C’è da giocare queste partite, può essere tutto e può essere niente, concentrati sul presente e feroci. C’è ancora da conquistare qualcosa, che può essere l’obiettivo massimo, un obiettivo importantissimo o altro… ci sono 9 partite ancora, non si parla di niente e ci si concentra sul presente e dobbiamo finire con ferocia, tutti”.
Su Olivera
“E’ una notizia positiva che ci arriva dalle nazionali, ha giocato tutta la prima gara e poi in Bolivia ha fatto 60 minuti dov’è difficile veramente lì. E’ tornato in buone condizioni, giovedì ha recuperato e ieri e oggi ha fatto allenamento quindi è a disposizione”.
Sul parlare con la squadra delle differenze nelle partite stesse
“Io penso che si meritava di più nell’ultimo periodo. Spesso si collega il risultato per dare un valore ad una prestazione, ma io ho rivisto la gara di Venezia, come altre, secondo me erano partite dove meritavi sicuramente di più e di vincere. Poi cerchiamo sempre di migliorare ed essere costanti per 95, ma è difficile trovare una squadra che ha lo stesso atteggiamento ed il risultato condizione anche le menti perché quando vinci subentra un po’ la voglia di proteggerti di più e facendo questo sbagli, dico sempre di trovare sempre il secondo gol, ma nei 95 minuti ci sono vari momenti e dobbiamo riconoscerli e adeguarci, in questo dobbiamo crescere perché prepari una gara e poi subentrano situazioni diverse”.
TUTTE LE NOTIZIE SUL CALCIO GRATIS SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM
