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Atalanta-Gasperini, fumata nera: Roma in agguato, addio più vicino?

Ennesima stagione di altissimo livello quella dell’Atalanta che tuttavia, nonostante la qualificazione alla Champions League, potrebbe dover affrontare una serie di problemi legati alla permanenza di Gasperini a Bergamo, legata a sua volta alle ambizioni della società nerazzurra. Molto difficile, secondo il tecnico, poter mantenere questo livello se, come sembra, la Dea dovrà fare a meno di una serie di giocatori di primo livello. Il mercato, dunque, alla base delle trattative per la permanenza dell’allenatore.

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Atalanta – Gasperini : la permanenza dipende dalle ambizioni

Gli incontri di Gasperini con la società

AGGIORNAMENTO 27 MAGGIO – Fumata nera. L’incontro tra i vertici dell’Atalanta e Gian Piero Gasperini, a Zingonia, non avrebbe avuto buon esito e le parti si aggiorneranno nei prossimi giorni. Secondo quanto riportato da Sky, infatti, ci sarebbe distanza tra le richieste del tecnico, soprattutto in sede di mercato nella costruzione della prossima rosa, e le possibilità del club, che non vorrebbe snaturare il proprio percorso virtuoso. Serenità assoluta tra le parti, ma riflessioni in corso. La Roma avrebbe offerto un contratto al tecnico, che potrebbe lasciare: avrebbe chiesto la rescissione per motivi personali.

Le riflessioni post Atalanta Parma

“Non credo di essere più capace di tornare su questi livelli, perché ho la sensazione che tanti giocatori importanti possano andare via. Bisognerà rifondare con tanta umiltà, la tifoseria però si aspetta lo Scudetto, ma raggiungere la Champions è già qualcosa di straordinario. Mi spiace, dopo nove anni, di dover abbassare l’asticella per la prima volta e non so se sarà accettato o meno”.

Così Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa post Parma. Non è allegro e spensierato come si potrebbe essere all’ultima partita di una stagione comunque ricca di soddisfazioni. Pare preoccupato il mister della Dea, al termine del terzio triennio alla guida dell’Atalanta. E se, anche in passato, alla chiusura dei tre anni erano corrisposti pensieri e riflessioni, quello di quest’anno sembra più profondo, perché non riguarda solo il mister, ma l’idea stessa di Atalanta.

Alzare l’asticella significa lottare per lo Scudetto o, comunque, partire con la Champions come obiettivo dichiarato. Difficile se, come sembra trasparire dalle parole del tecnico, l’Atalanta andrà incontro a cessioni e a una sorta di rifondazione.

Alla Dea, dunque, il compito di diventare (una) grande: per poter competere per lo Scudetto, cantato e osannato dai tifosi, è necessario fare un passo in avanti, soprattutto in termini di obiettivi e concezione di sé.

Non solo non vendere, ma anche acquistare giocatori funzionali e da grande squadra, sostituendo gli eventuali partenti. Con una difesa da rifare e un campionato che si prospetta complicato, a Bergamo si trema: dai prossimi incontri con la dirigenza, infatti, dipende il poter rivedere Gasperini sulla panchina della Dea.

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