Atalanta, Gasperini: “Il Real ha molti top-player, ma qualcuno l’abbiamo anche noi”
Dai nostri inviati al Gewiss Stadium, Thomas Alvieri e Martino Cardani.
GASPERINI CONFERENZA STAMPA ATALANTA REAL MADRID VIGILIA- Il tecnico dell’Atalanta Giampiero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match della Champions League 2025 contro il Real Madrid. Ecco di seguito le parole dell’allenatore della Dea.
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Atalanta – Real Madrid: la conferenza della vigilia di Gasperini alla vigilia
Gasperini su Ancelotti al Real e il ruolo in bilico
“Per ma sarebbe troppo facile parlare di Ancelotti. Non so quale è la situazione al Real ma Ancelotti è, probabilmente il miglior allenatore del mondo in questo momento. Non per il passato, ma per quello che sta facendo ora. Mi è spiaciuto non vederlo ritirare il premio a Parigi, perché non era un premio alla carriera, ma al suo presente”.
Gasperini sulla sfida al Real
“Nessuna squadra, quando gioca contro il Real, può dirsi favorita. Giochino poco importante. Sappiamo che arriviamo a giocarci una partita importante in Champions League, nel nostro stadio finito, un gioiellino. Un appuntamento fantastico per la gente di Bergamo, che vedrà sul suo campo la squadra più titolata al mondo. Dobbiamo isolarci dai commenti che non ci riguardano e sapere che giochiamo contro una squadra fortissima, prendendo tutte le precauzioni necessarie contro una squadra del genere”.
Gasperini sull’ Atalanta in testa alla classifica
“La classifica è momentanea, siamo molto felici. Di qui a pensare che l’Atalanta sia superiore al Real Madrid è un giudizio che serve poco. Domani giochiamo in campo e vedremo. Che noi si vada in campo cercando di fare il massimo, con la possibilità di riuscire a metterli in difficoltà nel nostro campo, questo è indubbio. Siamo un po’ più cauti a definire l’Atalanta più forte del Real Madrid. Euforia esagerata, che lasciamo all’esterno, noi ci togliamo da questo tipo di concetto”.
Gasperini sull’ Atalanta contro il Real rispetto alla Supercoppa
“Dopo la sera di Dublino è chiaro che il pensiero è andato al 14 agosto, alla Supercoppa. Sembrava il punto più alto nella storia dell’Atalanta, ma non ci siamo arrivati benissimo per le vicissitudini di un mercato aperto che abbiamo pagato anche in campionato. Per una buona ora, però, avevamo fatto una buona partita. Siamo migliorati, la condizione è migliorata. Alcuni sono proprio saliti di livello. Credo però che a dicembre un po’ tutte le squadre siano migliorate. Quella di domani è una partita diversa rispetto ad agosto, per condizione e situazione”.
Gasperini sulla partita
“Per me è un ottimo momento, arriviamo da una striscia di vittorie molto gratificanti, siamo primi in classifica. A livello di risultati non possiamo che essere soddisfatti di quello che abbiamo regalato ai tifosi. Però, come diceva Ademola, dovremo essere molto bravi e dimenticare il Milan, la Roma e tutte le altre precedenti partite. Non dobbiamo ascoltare i giudizi e recuperare la migliore concentrazione, per giocare una bella partita. Una partita importante, che ci metta nella condizione di offrire un buon calcio contro una squadra così forte”.
Gasperini sulle assenze del Real e la formazione dell’ Atalanta
“La possibilità di sbagliare formazione è altissima, rispetto ad agosto, quando avevamo tanti ragazzi in panchina. Rispetto a quella di agosto l’Atalanta è cambiata nel numero, nella rosa, nelle prestazioni dei giocatori. Credo che Ademola abbia accennato ai vari top-player del Real Madrid, ma io credo che ne abbiamo qualcuno anche noi. Ademola, rispetto all’anno scorso, è diventato un giocatore di una continuità importante. Quello che rappresenta ora lo fa stare tra i top in Europa e nel mondo”.
Gasperini sul precedente contro il Real con lo stadio vuoto
“Lookman deve ancora diventare capitano, solo allora potrà andare via (ride, ndr). Rispetto a qualche anno fa, non so quanti di noi pensavano che avremmo avuto un’altra occasione di giocare un’altra partita di Champions così importante come una squadra come il Real. La nostra presenza in Champions sembrava già il massimo. Domani però è un’altra cosa, c’è lo stadio finito, un gioiellino, per tutti noi. La soddisfazione è ancora più grande”.
Gasperini su Zappacosta e gli infortunati
“Scamacca sta bene per quello che sono i suoi mesi, ci vuole ancora un po’. Zappacosta è convocato. Scallvini oggi ha avuto un problema alla spalla, cadendo male. Nessuna frattura, ma domani non ci sarà”.
Gasperini su cosa significa per Bergamo la sfida al Real
“Se pensiamo che abbiamo una bella posizione in classifica, andiamo a fare la partita contro il Real convinti che possiamo giocare con loro pensando alla classifica, quello è il modo per non fare il risultato. Devi fare la miglior partita possibile, con voglia, determinazione e gli ingredienti necessari per essere al top. Essere precisi e presenti, perché queste squadre non ti perdonano nulla. Questi discorsi li lasciamo fuori,. Ci concentriamo sull’avversario e quello che dovevamo fare”.
Gasperini sull’ essere e restare al vertice
“Il metodo Gasperini per restare ad alto livello è quello di porsi un altro obiettivo quando se ne raggiunge uno. Devi porti un obiettivo non inarrivabile, altrimenti diventa frustrazione. Per me, la società e la presidenza è così. Non arrivi e finisci lì. Ma metti delle basi e riparti, gara per gara, senza mettere cose troppo lontane. L’unico problema è che facendo così il tempo ti passa e non te ne accorgi. Ma è anche quello che ti tiene vivo”.
Gasperini sulle richieste del presidente
“Quello che mi ha dato soddisfazione di Ademola è che quando è arrivato era forte, ma oggi è un giocatore che gioca per la squadra. Prima era un po’ più individuale. Oggi gioca per la squadra, rincorre, fa assist. Quando dico che è uno dei top-player in Europa è perché è capace di fare tante cose”.
Gasperini sugli obiettivi in Champions
“Il presidente non mi chiede mai niente, è straordinario. Lui non ha mai chiesto nulla come risultato, ha sempre puntato il dito sui comportamenti, sugli atteggiamenti, sull’essere uniti e compatti e questo è straordinario. Sembra una cosa facile e banale, ma è la sua forza come dirigente”.
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