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Napoli 2025 2026: il possibile 11 titolare degli azzurri di Conte

Il Napoli di Antonio Conte partirà con i favori del pronostico in questa nuova Serie A 2025 2026. Campione d’Italia in carica, mercato faraonico sino a questo momento, entusiasmo alle stelle e un meccanismo di gioco già rodato con lo stesso allenatore. In attesa che il campionato parta ufficialmente, noi proviamo a mostrarvi quella che sarà (potrà essere) la formazione degli azzurri per il prossimo campionato.

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Napoli 2025 2026: possibile formazione titolare, sostituti e innesti

NAPOLI (4-3-3): Meret (MILINKOVIC-SAVIC); Di Lorenzo, BEUKEMA (Rrahmani), Buongiorno (MARIANUCCI), Olivera (Spinazzola); DE BRUYNE (Anguissa), Lobotka (Gilmour), McTominay (MUSAH); Neres (Politano), Lukaku (LUCCA), Lang (Raspadori).

Tra parentesi i sostituti naturali dei titolari, in maiuscolo i nuovi arrivi.

E’ in assoluto la favorita per il prossimo campionato. Il Napoli ha dato continuità a quanto fatto lo scorso anno e De Laurentiis ha confermato le promesse fatte a Conte a inizio estate. Squadra migliorata in ogni reparto, la spina dorsale della formazione partenopea è stata rimpolpata e rinvigorita da innesti forti, giovani (tolto De Bruyne) e al contempo con già un’ottima carriera alle spalle. Solito 4-3-3 di partenza, ma che può cambiare in corso d’opera. Ci sono poi i jolly dalla panchina, uno su tutti Raspadori. Jack si è confermato fondamentale per questa squadra già lo scorso anno ma ora, con un’intelaiatura di squadra ancora migliore, anche lui potrà migliorarsi.

I pregi del Napoli di Conte

E’ una squadra globale. Il Napoli di Conte è un monolite, un blocco unico composto da 11 giocatori che sanno alla perfezione quello che devono fare e come. Grandissima solidità difensiva (vero marchio di fabbrica del tecnico salentino), gioco posizionale moderno, energia, temperamento e voglia di vincere ogni contrasto. I partenopei sono attentissimi nei recuperi sulle seconde palle, forti nel gioco aereo e con un centrocampo di sostanza e qualità. Altro aspetto fondamentale è l’ampiezza della rosa; se lo scorso gennaio Conte lamentava un mancato mercato di riparazione, ora la situazione si è completamente capovolta.

I difetti del Napoli

Difficile trovarne, verrebbe da dire. Forse il più evidente è che il Napoli realizza meno rispetto a quanto produce in fase offensiva. Manca un po’ di lucidità sotto porta, un pizzico di cattiveria in più, quel cinismo che serve a chiudere le partite prima o a non tenerle in vita fino all’ultimo. Quest’anno i partenopei giocheranno su tre fronti, anzi quattro con la Supercoppa, e per questo dovranno essere bravi a dosare le energie con intelligenza e lungimiranza.

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di Claudio Troilo

Napoli 2025 2026: il possibile 11 titolare degli azzurri di Conte