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Torino 2026 2027: come potrebbero giocare i Granata

Il Torino ha chiuso la scorsa stagione in crescendo, dopo l’addio anticipato di Marco Baroni, che mai aveva conquistato calciatori e tifosi, l’ingaggio di Roberto D’Aversa; in vista della stagione 2026 2027, a guidare il progetto è stato chiamato l’ex Milan Ignazio Abate, reduce da una grande stagione in Serie B con la Juve Stabia, e pronto a portare all’ombra della Mole Antonelliana il suo 3-4-2-1.

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Il mercato del Torino 2026 2027

La fresca operazione alla spalla di Franco Israel rende quella del portiere una priorità assoluta, per il DS Gianluca Petrachi. Paleari si è dimostrato pronto l’anno scorso, ciononostante un profilo affidabile da titolare serve comunque, e l’ottimo mondiale disputato ha moltiplicato le attenzioni sul paraguaiano Orlando Gill, il cui arrivo rischia però di costare molto più del previsto. L’opzione più probabile resta quella di Lucas Perri, classe 1997, brasiliano attualmente accasato al Leeds.

A sinistra, Abate lancerà probabilmente titolare Alessio Cacciamani, che ha già avuto alla Juve Stabia, in prestito proprio dal Toro. I riscatti di Anjorin e Simeone, sono importanti, anche se solo il secondo scenderà in campo fin dal primo minuto. Gaetano Oristanio, in prestito dal Venezia, ambisce a giocare titolare come trequartista, anche se inizialmente parte dietro al confermatissimo Vlasic, e anche a Casadei, che Abate sembra voler utilizzare in posizione più avanzata.

Il nome di Lucas Ryan è possibile come nuovo stopper, sebbene il suo arrivo dal Lokomotiv Plovdiv presenta alcune difficoltà a livello di presso. Kingsley Ehzibue, svincolatosi dall’Udinese, diventerà una interessante alternativa sulla fascia destra non appena sarà ufficializzato. Tra gli obiettivi poniamo il difensore Daniel Tonoli, del Modena; Andrea Giorgini, difensore della Juve Stabia e già pupillo di Abate, e Ben Nelson, altro difensore, in forza al Leicester.

Il Toro non perderà nomi eccellenti oltre all’evanescente Demba Seck, partito in direzione Partizan, e a Milinkovic-Savic e Sebastian Walukiewicz, riscattati dal Napoli e dal Sassuolo. Il mercato è ancora lungo ma se tutti gli effettivi dovessero restare, la continuità granata sarebbe incoraggiante.

Come giocherà il Torino nel 2026 2027

A oggi, la probabile formazione granata, disposta secondo un 3-4-2-1, vede Paleari in porta difeso da Coco, Ismajli e Biraghi; Pedersen, Ilkhan, Geneitis e Cacciamani si schierano a centrocampo, dietro i due trequartisti Vlasic e Casadei, mentre Giovanni Simeone agisce da terminale offensivo. Naturalmente, l’undici è suscettibile di modifica qualora si raggiungesse qualcuno degli obiettivi citati o vi fossero partenze.

Le aspettative del Torino per la prossima stagione

Le recenti delusioni e le annate trascorse, che i tifosi granata ben ricordano, inducono una certa prudenza. Detto ciò, è anche giunto il momento per vedere il Toro recitare un ruolo di maggior peso, vista la storia e la solidità economica che comunque, al netto delle contestazioni, il presidente Cairo ha garantito. Bisogna naturalmente azzeccare il progetto tecnico, oltre che crederci fino in fondo. Baroni sembrava l’uomo giusto, ma è andata malissimo e si è dovuto ricominciare. Ora Abate, giovane con tantissimo entusiasmo, che può diventare contagioso, occupa il suo posto. Vedremo presto quale sarà il suo impatto sulla città di Torino e sull’intera Serie A.

di Mattia Mezzetti

Torino 2026 2027: come potrebbero giocare i Granata

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